Gli impianti acustici sono la scelta giusta per te?

Se la tua ipoacusia è troppo grave o complessa per gli apparecchi acustici convenzionali, i dispositivi impiantabili possono essere un’opzione praticabile per migliorare l’udito. Gli apparecchi acustici sono dispositivi medici rimovibili, che amplificano i suoni e riducono il rumore ambientale. Le protesi impiantabili dispositivi medici che devono essere prescritti ed applicati dal medico specialista dopo un protocollo clinico, funzionano in modo diverso e richiedono un intervento chirurgico.

Dalla loro introduzione negli anni Settanta, gli impianti cocleari hanno dato a più di 550.000 persone in tutto il mondo con grave ipoacusia permanente la possibilità di udire i suoni. Sono disponibili diversi altri tipi di impianti acustici, ognuno dei quali può aiutare persone affette da vari tipi di ipoacusia:

  • Dispositivi a conduzione ossea
  • Impianti dell’orecchio medio
  • Impianti uditivi del tronco encefalico 

555.000

persone con grave ipoacusia permanente sono state aiutate da un impianto cocleare

Come funziona un impianto cocleare?

Un impianto cocleare è un piccolo dispositivo elettronico impiantato costituito da una parte esterna che si trova dietro l’orecchio e da un secondo elemento inserito sotto la cute mediante un intervento chirurgico. Le parti esterne includono un microfono, un processore audio e un sistema di trasmissione. Il dispositivo interno include un ricevitore/stimolatore e un sistema di elettrodi. La parte dell’impianto cocleare inserita chirurgicamente e il sistema di elettrodi dovrebbero durare per tutta la vita, mentre il processore audio esterno può essere sostituito nel caso in cui diventi disponibile una nuova tecnologia più efficiente.

Il dispositivo funziona aggirando le cellule ciliate danneggiate nell’orecchio interno (coclea) e stimolando direttamente il nervo uditivo a inviare le informazioni al cervello. Con gli impianti cocleari si crea un modo nuovo di ricevere suoni e parole sotto forma di impulsi elettrici, che raggiungono prima il nervo acustico e poi i centri uditivi del cervello; con un’apposita riabilitazione, la persona impara ad ascoltare in modo totalmente diverso dal solito.

Fattori chiave da tenere presenti sugli impianti cocleari

Se vuoi approfondire la conoscenza di un impianto cocleare, questi sono i criteri di selezione del paziente:

  • Età: 6 mesi o più
  • Ipoacusia neurosensoriale
  • Componente cocleare dell’ottavo nervo cranico con anatomia relativamente conservata
  • Sordità unilaterale o bilaterale
  • Neuropatia uditiva (incapacità di inviare i suoni da un orecchio interno integro al cervello)
  • Disponibilità a presentarsi ai controlli successivi dell’equipe audiologica e otorinolaringoiatrica
  • Assenza di controindicazioni all’anestesia generale e alla procedura chirurgica

Prima di attivare il dispositivo, è necessario un periodo di convalescenza di 2-4 settimane dopo l’intervento chirurgico. Durante questo periodo non sarà possibile indossare un apparecchio acustico. Possono trascorrere ore, settimane o anche mesi prima che il cervello si adatti e cominci ad elaborare i nuovi suoni. In Italia l’impianto cocleare è un dispositivo medico fornito dal Servizio sanitario nazionale in base a normative regionali; dopo l’intervento chirurgico, la persona dovrà frequentare un Centro di riabilitazione, normalmente integrato con la sezione chirurgica che ha effettuato l’intervento; è assolutamente indispensabile la collaborazione multidisciplinare tra tutte le figure coinvolte: audiologo/otorinolaringoiatra, logopedista, psicologo, audioprotesista e  tutto il personale sanitario, medico e tecnico, necessario ad una corretta e proficua gestione dell’intero percorso.

Domande frequenti sugli impianti cocleari

Come funziona un dispositivo a conduzione ossea?

L’apparecchio acustico ancorato all’osso (BAHA), che è entrato in commercio nel 1987, è un dispositivo impiantato chirurgicamente e finora è l’unico dispositivo che funziona attraverso la conduzione ossea diretta. L’accoppiamento tra il processore audio e l’osso sottostante si ottiene attraverso un piccolo connettore che fuoriesce dalla pelle e un impianto che si integra direttamente con il tessuto osseo. L’apparecchio BAHA è costituito da un dispositivo in titanio, da un moncone o da un magnete e dal processore audio esterno. Questo sistema esclusivo consente all’osso di trasferire il suono all’orecchio interno sano aggirando l’orecchio medio.

Se si soffre di una patologia cronica dell’orecchio medio, un problema all’orecchio esterno o difetti congeniti dell’orecchio, un apparecchio BAHA può essere una buona opzione, a condizione di possedere un udito moderato o migliore in un orecchio interno. Anche gli individui con “sordità unilaterale” sono potenziali candidati per un impianto BAHA. 

Oltre al BAHA, la prima protesi impiantabile di questo tipo, oggi esistono altri dispositivi medici con le stesse finalità, che si basano sul medesimo principio ma che lo interpretano con declinazioni differenti.

Cosa sono gli impianti dell’orecchio medio?

Gli ultimi due decenni hanno visto progressi significativi nella tecnologia degli impianti dell’orecchio medio. Questo sistema prevede un ricevitore, posizionato appena sotto la pelle e che rileva il suono dal processore, abbinato a un impianto collegato a uno degli ossicini dell’orecchio medio o posto vicino alla finestra rotonda dell’orecchio interno. L’impianto muove direttamente le ossa dell’orecchio medio o fa vibrare la finestra rotonda dell’orecchio interno, consentendo la trasmissione amplificata dei suoni.

Gli impianti dell’orecchio medio sono un’alternativa agli apparecchi acustici e possono essere un’opzione se si soffre di ipoacusia conduttiva da lieve a moderata, neurosensoriale o mista e non si possono indossare apparecchi acustici tradizionali. Le persone con allergie ai materiali della chiocciola, reazioni cutanee auricolari, infezioni dell’orecchio esterno, malformazioni delle orecchie o canali uditivi stretti, collassati od ostruiti hanno tratto benefici da questa tecnologia. Il sistema Vibrant Soundbridge (VSB) è una delle opzioni esistenti sul mercato da più anni, adottato in bambini e adulti con malformazioni dell’orecchio, infezioni croniche dell’orecchio esterno, ipoacusia neurosensoriale e disturbi vestibolari concomitanti.

Chi può trarre beneficio dagli impianti del nervo uditivo?

Un apparecchio acustico o un impianto cocleare potrebbero non essere utili in caso di anomalie gravi dell’orecchio interno o assenza/ipoplasia del nervo uditivo. Un impianto uditivo del tronco encefalico aggira il nervo uditivo danneggiato e/o l’orecchio interno anormale, collegandosi direttamente al tronco encefalico per cercare di rilevare i suoni. L’impianto è costituito da un microfono e da un processore audio posizionati dietro l’orecchio, da un chip di decodifica inserito sotto la pelle che trasmette le informazioni ottenute dal microfono e da elettrodi collegati direttamente al tronco encefalico, che avvisano l’utente quando viene stimolato il suono. Anche questo impianto, così come tutte le protesi impiantabili descritte, deve essere prescritto da un medico specialista Audiologo o Otorinolaringoiatra

Anche se gli impianti acustici non possono ripristinare l’udito normale, consentono alle persone con problemi uditivi di provare nuove esperienze e sensazioni sonore. Se vuoi informazioni aggiuntive sugli impianti descritti in questo articolo, prenota un appuntamento con un audiologo o un otorinolaringoiatra.

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