Molte grandi invenzioni hanno incontrato scetticismo e notevoli resistenze. L’innovativo impianto cocleare non fa eccezione. 

Che cos’è un impianto cocleare?

Un impianto cocleare è un piccolo dispositivo elettronico impiantato e utilizzato in caso di ipoacusia grave o profonda che non può essere trattata con apparecchi acustici. Una parte esterna si trova dietro l’orecchio, mentre un secondo elemento viene inserito sotto la cute durante un intervento chirurgico. Le parti esterne includono un microfono, un processore audio e un sistema di trasmissione. Il dispositivo interno include un ricevitore/stimolatore e un sistema di elettrodi. Negli Stati Uniti, questi dispositivi sono regolamentati dalla FDA. 

Tre aziende negli Stati Uniti sono i principali fornitori di impianti cocleari approvati dalla FDA: Cochlear, Advanced Bionics e MED-EL. Le indicazioni variano a seconda dei diversi tipi di impianti cocleari. L’equipe medica ti consiglierà e ti illustrerà le migliori opzioni a tua disposizione, in modo che tu possa prendere una decisione informata sulla soluzione più efficace per il trattamento della tua ipoacusia.

555.000

persone con grave ipoacusia permanente al mondo hanno un impianto cocleare

Da quando il primo impianto cocleare è stato approvato dalla FDA nel 1984, i risultati sono notevolmente migliorati grazie ai progressi nella progettazione degli elettrodi e nelle tecniche chirurgiche. In effetti, molti dispositivi precedentemente approvati non sono più in commercio proprio in virtù di questi continui miglioramenti.

Storia degli impianti cocleari

Dalla scoperta di Volta, diverse innovazioni si sono susseguite nel campo della tecnologia per l’udito. Lungo questo percorso, varie versioni dell’impianto cocleare hanno incontrato la resistenza della comunità scientifica e, più specificamente, di individui che non credevano che la stimolazione diretta delle fibre nervose uditive potesse dar luogo alla percezione del parlato. Da quando sono stati introdotti i primi impianti cocleari negli anni Settanta, grandi progressi sono avvenuti nel corso dei decenni successivi. Oggi, più di 550.000 persone con grave ipoacusia permanente al mondo hanno un impianto cocleare. Ecco alcune delle tappe principali di questo viaggio straordinario:

1957: in Francia, André Djourno e Charles Eyriès stimolano direttamente il nervo uditivo usando un filo per simulare una corrente elettrica. Il paziente riferisce di aver percepito un suono chiaro e questo incoraggia la ricerca di un trattamento per la sordità profonda.

1961: negli Stati Uniti, William House e John Doyle stimolano elettricamente i nervi uditivi di due adulti affetti da sordità profonda. L’intensità del suono cambia in base al livello di stimolazione, mentre il tono dello stimolo cambia in base alle varie frequenze di stimolazione. Nonostante abbia dovuto affrontare problemi tecnici e un’enorme resistenza, House è ampiamente riconosciuto oggi come il padre della neurotologia e ha svolto un ruolo fondamentale nello sviluppo e nell’accettazione degli impianti cocleari.

1964: negli Stati Uniti, Blair Simmons e Robert White applicano il primo impianto cocleare multicanale direttamente su parte dell’orecchio interno di un paziente durante un intervento chirurgico al cervello. Il paziente è in grado di rilevare cambiamenti nella durata e nella percezione del tono, ispirando lo sviluppo di sistemi di impianti cocleari funzionali e permanenti.

Dal 1972 alla metà degli anni Ottanta: durante questo periodo vengono impiantati i primi dispositivi monocanale su più di 1.000 persone. Questi impianti cocleari sono ben tollerati e consentono a molti utenti di migliorare notevolmente la comprensione ricavata dalla lettura delle labbra; alcuni riescono perfino a riconoscere una serie limitata di parole.

1984: prodotto dalla Cochlear Corporation, il sistema di impianto cocleare multicanale chiamato Nucleus 22 è il primo a ricevere l’approvazione della Food and Drug Administration (FDA) negli Stati Uniti.

1990-1999: è il decennio dei grandi progressi nella ricerca sugli impianti cocleari, dalla percezione della voce alla comprensione della musica, fino al riconoscimento del linguaggio in ambienti rumorosi. Una notevole innovazione è la separazione spaziale degli elettrodi lungo l’orecchio interno e le stimolazioni non simultanee, che consentono di migliorare la comprensione del linguaggio.

2019: il sistema di impianto cocleare Synchrony dell’azienda americana MED-EL per la sordità unilaterale e l’ipoacusia asimmetrica viene approvato dalla FDA nel mese di luglio. Si tratta del primo impianto cocleare autorizzato per persone affette da questi problemi, che condizionano la capacità uditiva in determinati contesti di ascolto (ad es. in ambienti rumorosi).

Domande frequenti sugli impianti cocleari

Come funziona un impianto cocleare?

Il dispositivo funziona aggirando le cellule ciliate danneggiate nell’orecchio interno (coclea) e stimolando direttamente il nervo uditivo a inviare le informazioni al cervello. Anche se con gli impianti cocleari non si guarisce dall’ipoacusia né si ripristina l’udito, questi dispositivi consentono alle persone non udenti o con ipoacusia grave di percepire la sensazione del suono. 

Gli impianti cocleari funzionano per tutti?

Gli impianti cocleari non sono un rimedio per tutti i tipi di ipoacusia. Per essere idonei, è necessario soddisfare specifici requisiti medici indicati dalla FDA e dalle compagnie assicurative. Sorprendentemente, chiunque abbia più di 6 mesi e soddisfi i seguenti criteri aggiuntivi potrebbe essere un candidato per un impianto cocleare:

  • Ipoacusia neurosensoriale
  • Componente cocleare dell’ottavo nervo cranico con anatomia relativamente conservata
  • Sordità unilaterale o bilaterale
  • Neuropatia uditiva (incapacità di inviare i suoni da un orecchio interno integro al cervello)
  • Disponibilità a presentarsi ai controlli successivi dell’equipe audiologica e otorinolaringoiatrica
  • Assenza di controindicazioni all’anestesia generale e alla procedura chirurgica

Un impianto cocleare non è invece appropriato per le persone che presentano una delle seguenti condizioni:

  • Assenza di orecchio interno (aplasia cocleare) o dell’ottavo nervo cranico
  • Intolleranza all’anestesia generale
  • Ipoacusia conduttiva
  • Ipoacusia che può essere trattata con un apparecchio acustico 

Qual è la procedura per impiantare un impianto cocleare?

È stato deciso che un impianto cocleare è l’opzione migliore per curare l’ipoacusia di cui soffri ma sei un po’ in ansia. Questa è una reazione perfettamente naturale, perché non hai mai affrontato questo tipo di intervento chirurgico. Conoscere le varie fasi dell’intervento ti aiuterà a capire cosa accade prima dell’impianto, durante la procedura e nel periodo di convalescenza.

  • Sarai sottoposto a test dell’udito e a test psicologici, a un esame medico obiettivo e ad esami strumentali (ad es. TAC e RM) per determinare se sei un candidato idoneo.
  • L’intervento di impianto verrà eseguito in anestesia generale nella sala operatoria di un ospedale o una clinica. Avrai un colloquio con un’equipe composta da infermieri, anestesisti e otorinolaringoiatri prima dell’intervento. La procedura ha generalmente una durata da due a quattro ore e richiede un giorno di degenza in ospedale. Al risveglio avrai un bendaggio sul viso, dal lato che è stato sottoposto all’intervento chirurgico, e un po’ di gonfiore, il che è normale.
  • Alla prima visita post-operatoria (dopo 4-6 settimane) presso il centro per l’impianto cocleare, ti verrà fornito il dispositivo esterno che ti permetterà di udire i suoni. Questo periodo che va da 4 a 6 settimane è spesso la parte più difficile del processo per chi riceve un impianto cocleare, perché la capacità uditiva sarà al punto più basso di sempre finché non verrà azionato il dispositivo esterno. In occasione di questa visita, l’audiologo attiverà l’impianto cocleare e inizierà a mappare il processore in base alle tue esigenze specifiche. Questo è il momento in cui sarai in grado di ascoltare i suoni per la prima volta. Può essere un’esperienza esaltante e molto emozionante.
  • Ci vorrà un po’ di tempo per acquisire dimestichezza con il dispositivo. Potrebbero essere necessarie diverse visite di controllo dopo il primo appuntamento post-operatorio per regolare la mappatura tra segnali ed elettrodi. Lavorerai a stretto contatto con l’audiologo per avere la sicurezza che le impostazioni siano ottimizzate per soddisfare le tue esigenze. Come per gli apparecchi acustici, è importante programmare queste visite per assicurarsi che tutto funzioni correttamente. 

Quali sono i benefici di un impianto cocleare?

I benefici di un impianto impianto cocleare sono notevoli, ma è importante tenere presente che ci vuole tempo per imparare a interpretare i segnali che si ricevono da questo dispositivo. Se sei in attesa di un intervento chirurgico per un impianto cocleare, probabilmente ti stai chiedendo come questo impianto modificherà la tua capacità uditiva. A giudicare da ciò che hanno detto altre persone, sarai probabilmente in grado di percepire diversi tipi di suoni come il rumore di passi, porte che sbattono, motori, lo squillo di un telefono, cani che abbaiano, il fischio di un bollitore, il fruscio delle foglie, un interruttore della luce e altro ancora. Le persone con impianti cocleari hanno riferito anche la capacità di:

  • Sentire un discorso senza bisogno di segnali visivi come la lettura delle labbra
  • Ascoltare in un ambiente rumoroso
  • Stabilire la provenienza dei suoni
  • Ascoltare programmi televisivi e conversazioni telefoniche

Una revisione retrospettiva del 2011 su più di 50 studi precedenti ha esaminato l’efficacia degli impianti cocleari in adulti con ipoacusia neurosensoriale. I ricercatori hanno concluso che l’impianto cocleare monolaterale è un metodo efficace di assistenza all’udito che fornisce significativi miglioramenti nella percezione del parlato e nella qualità della vita correlata alla salute negli adulti con ipoacusia neurosensoriale. I risultati di studi pubblicati di recente suggeriscono che gli individui con impianti cocleari in entrambe le orecchie percepiscono meglio il parlato rispetto agli individui con un solo impianto cocleare e con o senza apparecchi acustici, specialmente in ambienti rumorosi.

Quali sono i rischi dell’intervento chirurgico per impianto cocleare?

Sebbene la procedura per un impianto cocleare sia relativamente sicura, qualsiasi tipo di intervento chirurgico presenta dei rischi e delle complicanze, soprattutto in caso di anestesia generale. Molti studi condotti su un numero limitato di persone hanno valutato i tassi di complicanze negli adulti. Uno studio a lungo termine, che ha valutato i rischi in 445 adulti in età avanzata (60-95 anni) sottoposti al loro primo impianto cocleare presso l’ospedale Johns Hopkins nel periodo dal 1999 al 2011, ha riportato un numero relativamente basso di complicanze:

  • Complicanze minori: 42
  • Complicanze maggiori: 36
  • Rimozione chirurgica del dispositivo: 17
  • Intervento chirurgico di revisione dopo la rimozione: 15
  • Problemi di equilibrio: 30 (più di un mese dopo l’intervento chirurgico)
  • Infezione del sito chirurgico: 7
  • Debolezza postoperatoria tardiva dei muscoli facciali: 2

Secondo la FDA, i potenziali rischi includono:

  • Danni ai nervi facciali
  • Meningite
  • Perdita di liquido cerebrospinale
  • Fuoriuscita di secrezioni dai fori chirurgici praticati nell’orecchio interno o nel cranio
  • Infezione della ferita
  • Raccolta di sangue o liquidi in corrispondenza del sito chirurgico
  • Capogiri o attacchi di vertigine
  • Ronzio nelle orecchie (acufene)
  • Alterazione del senso del gusto
  • Mancanza di sensibilità intorno all’orecchio
  • Infiammazione localizzata in caso di rigetto dell’impianto

Gli impianti cocleari sono coperti dalle assicurazioni sanitarie?

La copertura prevista dalle assicurazioni sanitarie private per l’impianto cocleare è notevolmente migliorata negli ultimi 15-20 anni. Oggi oltre il 90% dei piani di assicurazione sanitaria per i datori di lavoro privati e delle compagnie assicurative private forniscono la copertura dei costi di un intervento chirurgico per impianto cocleare e dei relativi servizi. Negli USA, Medicare, TRICARE, la Veteran’s Administration e altri piani sanitari federali prevedono una copertura, mentre la copertura Medicaid per gli adulti varia da stato a stato.

Se ti è stato detto che sei un possibile candidato per un impianto cocleare, controlla i requisiti previsti dalla tua assicurazione sanitaria per l’approvazione e la copertura dei costi. Anche se non vedi una menzione specifica sulla copertura dell’impianto cocleare nella tua polizza, questo intervento potrebbe essere comunque rimborsabile. Potrebbe essere elencato, anche se non in modo preciso, nella sezione relativa agli apparecchi acustici. Il centro di trattamento per impianti cocleari potrà aiutarti in questo processo.

I passi successivi

Gli impianti cocleari sono dei dispositivi straordinari che hanno donato il suono a più di mezzo milione di persone in tutto il mondo, e questo numero continua a crescere. Se sei interessato agli impianti cocleari, rivolgiti a un audioprotesista autorizzato per capire se questa è una buona opzione per te. 

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