Cercare uno smartphone che squilla con un solo orecchio sano può rappresentare una vera sfida. E può essere molto spiazzante sentire un cane che abbaia per strada senza riuscire a capire da dove provenga il suono, specialmente se si ha paura dei cani. Queste sono solo due delle situazioni vissute da persone con ipoacusia in un orecchio, chiamata anche ipoacusia monolaterale. 

Quante persone soffrono di ipoacusia monolaterale?

La ricerca e le esperienze del mondo reale suggeriscono che l’ipoacusia monolaterale può essere più invalidante dell’ipoacusia in entrambe le orecchie (bilaterale) per il riconoscimento vocale, la localizzazione acustica e la qualità del suono.

L’ipoacusia monolaterale può essere neurosensoriale o conduttiva. L’ipoacusia neurosensoriale comporta danni alle delicate cellule ciliate dell’orecchio interno (coclea). L’ipoacusia conduttiva è causata da ostruzioni o danni dell’orecchio esterno, del canale uditivo o dell’orecchio medio, che rendono difficile il passaggio dei suoni dall’orecchio esterno all’orecchio medio.

44%

delle persone con ipoacusia monolaterale utilizza attualmente un dispositivo acustico

Domande frequenti sull’ipoacusia monolaterale

In che modo l’ipoacusia monolaterale influisce sulle persone?

L’ipoacusia monolaterale, specialmente quando è grave, è caratterizzata da due problemi fisici primari che sono difficili da superare. Innanzitutto, l’ingresso del suono da un solo orecchio presenta svantaggi per specifiche attività di comunicazione, in particolare per la localizzazione dei suoni e la comprensione del linguaggio in ambienti rumorosi. Il secondo problema è che gli ausili attualmente a disposizione non sono in grado di ripristinare l’udito nell’orecchio interessato in modo da ottenere l’ingresso bilaterale dei suoni o la loro elaborazione binaurale.

Uno studio specifico ha analizzato l’ipoacusia monolaterale negli adulti e ha rivelato quali sono le difficoltà fisiche e psicologiche che hanno ripercussioni negative sulla qualità della vita. Le cause alla base dell’ipoacusia tra le 14 persone dello studio erano disparate e includevano meningite, trauma cranico, assenza del nervo uditivo, tumori, otosclerosi, sindrome di Ménière, virus, parotite, morbillo ed esposizione al rumore. Il 44% dei partecipanti utilizzava un apparecchio acustico, mentre il 32% riferiva di soffrire di ipoacusia fin dalla nascita. Questo studio ha portato alla luce importanti considerazioni sulle difficoltà associate all’ipoacusia monolaterale.

  • Differenze tra ipoacusia congenita e ipoacusia acquisita: gli individui nati con l’ipoacusia avevano adottato meccanismi abbastanza efficaci per affrontarla (ad es. lettura delle labbra, linguaggio dei segni e uso preferenziale dell’orecchio sano) e avevano sviluppato una maggiore accettazione della loro condizione, con un minore impatto sulla qualità della vita. Al contrario, gli effetti sulla qualità della vita subiti dagli individui con un’ipoacusia acquisita erano maggiori: dalle sensazioni di panico provate all’inizio della perdita dell’udito alle difficoltà di adattamento e di accettazione delle conseguenze di un’ipoacusia monolaterale.
  • Conseguenze funzionali: le due conseguenze funzionali più comunemente riferite erano la difficoltà di ascolto in situazioni rumorose e una scarsa capacità di localizzazione dei suoni. Un partecipante ha dichiarato di avere molta difficoltà a stabilire da quale direzione proviene un suono quando non è in grado di vederne la fonte. Un altro ha detto di sentirsi quasi cieco dal lato sinistro perché non percepisce la presenza di una persona, se questa si trova alla sua sinistra. Un altro problema comune è la fatica causata dallo sforzo di ascoltare quanto viene detto dalle altre persone.
  • Conseguenze psicologiche: la maggior parte dei partecipanti ha affermato che l’ipoacusia ha avuto un impatto sulla loro salute mentale, inclusa la paura e l’ansia di non essere accettati dagli altri. L’ipoacusia ha causato sentimenti di depressione, isolamento, difficoltà nelle situazioni sociali e una diminuzione dell’autostima.
  • Conseguenze sociali/comportamentali: i problemi di comunicazione nelle situazioni sociali hanno portato all’isolamento, determinando incomprensioni con amici e familiari. Il frequente bisogno di chiedere di ripetere una parola o una frase era una fonte di frustrazione che scoraggiava queste persone a esprimere le loro necessità. Molti hanno menzionato la mancanza di sensibilizzazione sociale al problema dell’ipoacusia monolaterale come motivo dell’assenza di empatia verso chi si trova quotidianamente ad affrontare degli ostacoli a causa di un deficit uditivo.
  • La stigmatizzazione sul posto di lavoro: motivo diffuso di preoccupazione era la paura del giudizio dei colleghi, con il conseguente tentativo di nascondere la propria ipoacusia. Un partecipante ha affermato: “Ho paura che, se indosso un apparecchio acustico, le persone diano automaticamente per scontato che sono completamente sordo o incompetente nel mio lavoro”.

 

L’ipoacusia monolaterale e il cervello

La capacità di localizzare e separare diverse fonti sonore è estremamente importante e spesso gioca un ruolo cruciale nel guidare le risposte comportamentali (ad esempio allontanarsi da un cane che abbaia e potenzialmente pericoloso). Numerosi studi hanno dimostrato l’importanza dell’udito binaurale nella localizzazione delle fonti sonore e nel miglioramento della percezione dei suoni di interesse in presenza di rumori interferenti. I neuroni nei centri uditivi del cervello sono sintonizzati su segnali che regolano le differenze temporali e di intensità tra le due orecchie. La buona notizia è che, secondo la ricerca, alcune persone con ipoacusia monolaterale potrebbero essere in grado di compensare questo deficit facendo maggiore affidamento sui segnali non alterati elaborati dall’orecchio sano.

Recenti studi di risonanza magnetica (RM) in persone con ipoacusia monolaterale suggeriscono che il deficit uditivo è associato ad anomalie della rete neurale e al coinvolgimento diffuso di varie regioni cerebrali. Uno studio del 2018 ha trovato alterazioni in più reti neurali su larga scala, coinvolte in funzioni sensoriali e cognitive di alto livello, nei soggetti con ipoacusia monolaterale a lungo termine. I ricercatori hanno ipotizzato che queste alterazioni dipendano dallo stadio di sordità e dal livello uditivo del soggetto. Ulteriori studi saranno necessari per identificare i meccanismi precisi del cervello e le alterazioni coinvolte nell’ipoacusia, che potrebbero aprire la strada allo sviluppo di nuovi trattamenti.

Che cosa provoca l’ipoacusia monolaterale?

Meningite: un’infiammazione delle meningi, le membrane che circondano il cervello e il midollo spinale, causata da un’infezione virale o batterica. Sebbene la meningite batterica sia più comune nei bambini, può interessare anche gli adulti. Quando si verifica una perdita dell’udito, ciò avviene a causa di un’infiammazione che danneggia una parte dell’orecchio interno.

Trauma cranico: a causa della sua natura improvvisa e violenta, il trauma cranico può causare danni in qualsiasi punto del sistema uditivo. Questo danno può causare ipoacusia conduttiva e neurosensoriale, deficit di elaborazione uditiva centrale, problemi di equilibrio e acufene. Il timpano, l’orecchio medio e l’orecchio interno sono le sedi più comuni di lesioni periferiche perché si trovano spesso sulla linea diretta del trauma.

Anomalie del nervo uditivo: l’assenza del nervo cocleare o un suo deficit sono associati a ipoacusia neurosensoriale congenita in un orecchio o in entrambe le orecchie. Per determinare quali nervi sono presenti e le relative dimensioni si utilizzano tecniche di risonanza magnetica (RM) ad alta risoluzione.

Tumori: l’ipoacusia monolaterale è un sintomo caratteristico del neurinoma acustico (schwannoma vestibolare), un tumore benigno che interessa l’ottavo nervo cranico. Il paraganglioma, il tumore primario più comune dell’orecchio medio, può causare ronzii nelle orecchie e impedire il passaggio delle onde sonore dall’orecchio medio al timpano, con conseguente ipoacusia conduttiva in un orecchio. Il carcinoma a cellule squamose, il tumore più comune del canale uditivo esterno, può causare ipoacusia conduttiva monolaterale.

Otosclerosi: questa malattia progressiva, consiste in una crescita anomala dell’osso nell’orecchio medio. La condizione colpisce le donne più frequentemente degli uomini ed è a trasmissione familiare in almeno il 50% dei casi. Sebbene il coinvolgimento bilaterale sia molto più comune, fino al 15% dei casi è monolaterale. Quest’anomalia può compromettere la capacità del suono di propagarsi dall’orecchio medio all’orecchio interno, causando ipoacusia.

Sindrome di Ménière: sebbene il sintomo principale sia una grave vertigine, questa malattia può causare anche acufene, sensazione di udito ovattato o bloccato e sensazione di congestione, pienezza o pressione nell’orecchio interessato. Se l’orecchio interno si riempie di liquido in eccesso, ciò può danneggiare le delicate cellule ciliate, provocando un’ipoacusia permanente.

Virus: molti virus possono causare ipoacusia congenita o acquisita, monolaterale o bilaterale. Molto spesso si tratta di un’ipoacusia neurosensoriale, con danni alle strutture dell’orecchio interno. Il citomegalovirus (CMV), un virus comune in grado di infettare persone di qualsiasi età, è responsabile fino al 40% di tutte le ipoacusie congenite. Altre malattie virali associate a ipoacusia comprendono: rosolia, morbillo, parotite, HIV, herpes simplex, West Nile e varicella.

Parotite: anche se viene spesso considerata una malattia infantile prevenibile con la vaccinazione, può colpire gli adulti non vaccinati. Quando la parotite provoca ipoacusia, si tratta spesso di un’ipoacusia neurosensoriale profonda e monolaterale che non risponde al trattamento. In uno studio giapponese del 2017 condotto su 66 pazienti, il partecipante più anziano aveva 54 anni e la maggior parte non era mai stata vaccinata.

Esposizione al rumore: in gran parte prevenibile, l’esposizione al rumore è una delle cause più comuni di ipoacusia neurosensoriale. Sebbene si possa supporre che questo tipo di ipoacusia abbia un eguale impatto su entrambe le orecchie, molti studi dimostrano che le persone soffrono di ipoacusia asimmetrica, con una perdita dell’udito significativamente peggiore in un orecchio. Uno studio del 1993 ha rilevato che l’80% dei partecipanti presentava ipoacusia monolaterale dovuta all’esposizione al rumore, mentre uno studio del 2010 ha mostrato che il 22,6% dei partecipanti presentava ipoacusia asimmetrica. Le persone che usano armi da fuoco per motivi sportivi e i camionisti sono particolarmente soggetti all’ipoacusia dovuta all’esposizione al rumore. 

Quali sono le opzioni di trattamento per l’ipoacusia monolaterale

Apparecchio acustico con instradamento controlaterale dei segnali (CROS): progettato appositamente per l’ipoacusia monolaterale, questo dispositivo è costituito da un microfono, posto sull’orecchio con deficit funzionale, che indirizza il segnale sonoro verso un apparecchio acustico portato sull’orecchio normale.

Apparecchio acustico con microfoni bilaterali e instradamento controlaterale del segnale (BiCROS): questa variante dell’apparecchio acustico CROS è un’opzione valutabile quando una persona presenta ipoacusia asimmetrica, con un udito notevolmente migliore in un orecchio rispetto all’altro.

Apparecchio acustico ancorato all’osso (BAHA): combinando un processore audio con un piccolo apparecchio in titanio impiantato dietro l’orecchio, questo sistema esclusivo consente all’osso di trasferire il suono direttamente all’orecchio interno funzionante, aggirando l’orecchio medio. Uno studio del 2017 ha rilevato che le persone con ipoacusia monolaterale hanno ottenuto miglioramenti significativi nella capacità di distinguere le parole in ambienti rumorosi con entrambi i sistemi CROS e BAHA, senza differenze tra i due metodi.

Impianto cocleare: è un piccolo dispositivo elettronico impiantato e utilizzato in caso di ipoacusia grave o profonda che non può essere trattata con apparecchi acustici. Una parte esterna si trova dietro l’orecchio, mentre un secondo elemento viene inserito sotto la cute durante un intervento chirurgico. Il dispositivo funziona aggirando le cellule ciliate danneggiate nell’orecchio interno e stimolando direttamente il nervo uditivo a inviare le informazioni al cervello. Il sistema di impianto cocleare Synchrony dell’azienda MED-EL per la sordità monolaterale e l’ipoacusia asimmetrica è stato approvato dalla FDA nel mese di luglio 2018. Questo impianto cocleare aiuta a risolvere problemi che altri apparecchi acustici per l’ipoacusia monolaterale non sono in grado di risolvere, come la localizzazione del suono e la capacità di sentire in ambienti rumorosi.

Se soffri di ipoacusia in un orecchio, è importante parlare immediatamente con un audioprotesista autorizzato. In alcuni casi, il trattamento della causa originaria può risolvere l’ipoacusia. Anche quando l’ipoacusia è permanente, con l’aiuto di un audiologo potrai trovare il trattamento ottimale che ti consentirà di adattarti a questo cambiamento importante e di vivere al meglio la tua vita.

Se soffri di ipoacusia in un orecchio, è importante parlare con un audioprotesista autorizzato

Il passo successivo

In alcuni casi, il trattamento della causa originaria può risolvere l’ipoacusia. Anche quando l’ipoacusia è permanente, con l’aiuto di un audiologo potrai trovare il trattamento ottimale che ti consentirà di adattarti a questo cambiamento importante e di vivere al meglio la tua vita.

Per sapere di più sull’ipoacusia

Vuoi tornare a sentirci? EarPros ti può aiutare!

Registrati per ottenere subito una consulenza gratuita con un audioprotesista abilitato per determinare se soffri di perdita dell'udito.

I benefici di EarPros:

  • Oltre 1.000 punti vendita
  • Audioprotesisti preparati
  • Consulenza gratuita

Please use a valid US zipcode.

Per favore usa un CAP valido.

Grazie per averci contattati

Ti chiameremo il prima possibile per organizzare l'appuntamento.
Prenota un consulto gratuito sugli apparecchi acustici