Per comprendere al meglio cosa significa e come riconoscere se si ha il timpano perforato, bisogna sapere innanzitutto come funziona l’udito. L’orecchio si compone di tre parti principali:
- Orecchio esterno, composto da padiglione auricolare e condotto uditivo, che convogliano i suoni verso la membrana timpanica;
- Orecchio medio, dove si trovano martello, incudine e staffa, che amplificano i suoni ricevuti dal timpano attraverso i loro movimenti;
- Orecchio interno, in cui le cellule ciliate presenti nella coclea traducono i suoni in impulsi elettrici, che arrivano al cervello e producono la sensazione uditiva.
La membrana timpanica svolge due importanti compiti:
- Collega il condotto uditivo all’orecchio interno, permettendo la trasmissione del suono ai tre ossicini più piccoli del corpo umano;
- Protegge l’orecchio medio dall’ingresso di batteri e germi, proprio come una barriera di protezione.
Si parla di timpano perforato quando la membrana timpanica, così importante, si rompe o si lacera, provocando un forte dolore all’orecchio, associato a ipoacusia. Ma vediamo nel dettaglio tutti i sintomi.
Sintomi
La gravità dei sintomi dipende dall’entità della perforazione: nella gran parte dei casi si tratta di una piccola lesione che guarisce da sola e provoca sintomi temporanei; in altri casi invece un timpano perforato può portare a gravi conseguenze, fino alla perdita completa dell’udito.
I principali sintomi del timpano perforato sono:
- Mal d’orecchie acuto e improvviso;
- Ipoacusia;
- Acufene;
- Vertigini;
- Aria che esce dall’orecchio quando ci si soffia il naso;
- Sangue che fuoriesce dall’orecchio;
- Ronzio;
- Debolezza facciale;
- Perdita dell’udito, sia parziale che completa.
Cause
Quali sono le cause di un timpano perforato? I motivi alla base di questa lacerazione possono essere almeno cinque, anche se il primo è sicuramente il più comune:
- Otite media. Le secrezioni che ristagnano nell’orecchio medio a causa dell’infiammazione in corso possono esercitare una pressione sulla membrana timpanica tale da provocare una perforazione e fuoriuscire dal condotto uditivo.
- Trauma acustico da rumore. Un rumore forte ed improvviso, come ad esempio un’esplosione, può provocare la rottura del timpano e indurre un forte dolore, associato a perdita dell’udito e tinnito.
- I cambiamenti di pressione improvvisi (Barotrauma) possono provocare una rottura del timpano, qualora l’orecchio medio non riesca a compensare in tempo rispetto alla variazione della pressione esterna. Il timpano si può perforare ad esempio a seguito di un tuffo o di un’immersione o in tutti quei casi in cui c’è troppa differenza tra la pressione dell’aria e la pressione all’interno dell’orecchio.
- Pulizia delle orecchie. Un utilizzo maldestro dei cotton fioc può spingere verso l’interno il cerume e provocare infezioni e cali di udito. Meglio usarli solo per pulire l’orecchio esterno e mai introducendolo fino in fondo.
- Evento traumatico. Anche un evento traumatico può portare alla lacerazione del timpano: uno schiaffo forte, un colpo in testa, l’effetto di un airbag sono tutti esempi di traumi che possono avere conseguenze sui timpani.
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Per fortuna nella gran parte dei casi le lesioni del timpano sono di lieve entità e si rimarginano da sole, solitamente entro tre mesi. È comunque sempre opportuno consultare un medico, che definirà la terapia più idonea, anche in base alle cause scatenanti il problema:
- Se la perforazione del timpano è causata da un’infezione, il medico potrebbe prescrivere degli antibiotici e/o degli antidolorifici;
- Se il timpano perforato provoca dolore è possibile assumere farmaci come paracetamolo o ibuprofene;
- Solo in casi di gravi perforazioni si può ricorrere all’intervento chirurgico, che comporta la chiusura della lacerazione, ma va effettuata solo se non ci sono altre complicanze, come secrezioni o otiti esterne.
Mentre il timpano è in fase di guarigione, si consiglia di:
- Se si dovesse nuotare, evitare di stare con la testa sott’acqua;
- Coprire l’orecchio con del cotone imbevuto di vasellina quando si fa la doccia;
- Non assumere farmaci diversi da quelli prescritti dal medico;
- Proteggere l’orecchio quando si esce con del cotone.