L’acufene è un disturbo dell’apparato uditivo, le cui cause scatenati sono molteplici. Alcune tra queste sono il deterioramento delle cellule ciliate o del nervo acustico situate nell’orecchio interno. È stato trovato un possibile collegamento tra l’acufene e i dolori della zona cervicale che danno origine all’acufene cervicale: questo si manifesta in concomitanza a situazioni di stress elevato o a forti traumi, ma può essere risolto dopo un’accurata diagnosi e trattamento. Di seguito vediamo le caratteristiche principali e i metodi migliori per la prevenzione. 

Sintomi dell’acufene cervicale

I soggetti che manifestano acufene cervicale lamentano sintomi che possono compromettere il normale svolgimento delle attività quotidiane. Il sintomo che viene riscontrato con maggiore frequenza tra i pazienti e che può essere un campanello d’allarme è la percezione di un perenne e fastidioso ronzio alle orecchie. Tra i sintomi più comuni vi sono anche:

  • sbandamento, difficoltà a mantenere l'equilibrio e vertigini
  • sensazione di avere le orecchie ovattate;
  • emicrania, mal di testa o nausea.

Si precisa, inoltre che, in caso di acufene cervicale, il rumore percepito dalle orecchie può aumentare o diminuire in relazione ai movimenti del collo.

Cause dell’acufene cervicale

Per quanto riguarda le cause dell’acufene cervicale, queste possono essere ricondotte principalmente a problemi di natura posturale cronica o passeggeri, tra cui:

  • colpo di frusta o contratture muscolari;
  • infiammazioni acute del tratto cervicale;
  • spasmi muscolari;
  • traumi nella zona del collo, testa e colonna vertebrale.

In seguito a traumi nella zona del collo, della testa e della colonna vertebrale si può verificare una significativa variazione della pressione dei liquidi all’interno dell’orecchio, responsabili di assorbire e trasmettere i suoni. Infatti, è sufficiente una piccola alterazione della pressione perché si verifichi l’acufene cervicale.

Inoltre, una postura scorretta può generare la tensione ai muscoli del collo e favorire quindi l’insorgere di fastidiosi ronzii nelle orecchie. Al tempo stesso, l’acufene cervicale può essere messo in relazione a specifici movimenti della mandibola che possono provocare bruxismo, nausea e iperacusia. 

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Rimedi

L’acufene cervicale può essere trattato in maniera adeguata, ma - prima di procedere con la terapia - è preferibile conoscere quale sia la causa che ha portato a questo disturbo: di conseguenza, è necessario individuare la causa del dolore cervicale e, una volta stabilita, procedere con la sua cura.

Una volta che è stata definita la causa del problema, tra i rimedi più efficaci per il trattamento dell’acufene cervicale ci sono:

  • ginnastica riabilitativa: si rivela particolarmente utile per rilassare la muscolatura, riducendo il fastidio locale e risolvendo eventuali piccole contratture muscolari;
  • stimolazione nervosa: è finalizzata all’eliminazione della tensione accumulata e alla riduzione dello schiacciamento dei nervi cervicali, quando presente;
  • massaggi manuali localizzati: quando vengono svolti da uno specialista possono essere un’ottima soluzione per eliminare la tensione;
  • trazione degli arti: in caso di dolore originato da spasmi muscolari o irritazione dei nervi è un trattamento efficace e dagli effetti sostanzialmente immediati;
  • cure odontoiatriche specifiche: sono preferibili nel momento in cui l'acufene cervicale è dovuto a problemi mal occlusione della mandibola o al fenomeno del bruxismo.

Inoltre, in accompagnamento ai trattamenti descritti si potrebbe ricorrere ai dispositivi di arricchimento sonoro. Emettono suoni legati al mondo della natura, offrono un piacevole sollievo alla persona che ritrova la possibilità di rilassarsi.

Nel caso invece in cui il problema dovesse persistere e non dovesse essere risolvibile nell’immediato, si può ricorrere alla Tinnitus Retraining Therapy che aiuta il cervello ad ignorare e ad abituarsi alla percezione di fischi nelle orecchie.

Per l’eventuale trattamento del dolore è possibile assumere antinfiammatori e antidolorifici, purché assunti nelle dosi consentite e sotto prescrizione e controllo del medico curante o di uno specialista. 

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Prevenzione

Tra le cause principali dell’acufene cervicale c’è l’assunzione di posture scorrette che generano tensione nei nervi cervicali e nei muscoli della zona. Di conseguenza, una delle soluzioni migliori per una prevenzione efficace è l’adozione di posizioni corrette sia quando si cammina sia quando si sta seduti alla scrivania.

Allo stesso tempo è opportuno verificare che, quando si svolge attività fisica, si assuma una postura corretta, soprattutto quando si utilizzano i pesi. In ogni caso, sia che si conduca una vita sedentaria, sia che si conduca una vita molto frenetica, è consigliabile praticare ogni giorno una decina di minuti di stretching in quanto aiuta ad alleviare la tensione nei muscoli o utilizzare attrezzi specifici come per esempio il foam roll.

Inoltre, per coloro che soffrono di cervicale, potrebbe essere utile acquistare un cuscino specifico per dormire in modo da non assumere posizioni scorrette durante il sonno. 

Lo stress può favorire l’insorgenza di questo disturbo e quindi si consiglia di tenere comunque sotto controllo eventuali situazioni stressanti e nel caso accompagnare qualche minuto di meditazione o relax.   

Quando rivolgersi a uno specialista

La percezione del disturbo è pressoché immediata e per evitare peggioramenti o che il fastidio perduri nel tempo, si consiglia di rivolgersi subito ad uno specialista per il trattamento del disturbo.

Per una diagnosi accurata potrebbe essere una buona soluzione adottare un approccio multidisciplinare, rivolgendosi a figure sanitarie differenti come un otorinolaringoiatra, un fisioterapista, un osteopata e un ortognatodontista. La corretta manipolazione della zona può infatti dare grandi benefici e portare una sensazione di benessere non solo locale.

Visto che l’acufene cervicale può essere compresente ad un calo uditivo è consigliabile effettuare anche un test dell’udito per capire se ci sono ulteriori problemi associati al disturbo oppure se è solo una condizione momentanea. 

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