L’ipoacusia trasmissiva è una tipologia particolare di ipoacusia che si caratterizza per il suo essere trasmessa per via ereditaria. Come qualsiasi tipo di problema che coinvolge l’udito, può diventare invalidante per chi ne soffre ed è quindi fondamentale diagnosticarla tempestivamente. 

Che cos’è l’ipoacusia trasmissiva

L’ipoacusia trasmissiva è una diminuzione della capacità uditiva che si verifica quando il suono non viene trasmesso in modo efficiente dal condotto uditivo esterno al timpano e agli ossicini  dell’orecchio, situati nell’orecchio medio.

Esistono due tipi di ipoacusia trasmissiva:

  • ipoacusia trasmissiva monolaterale: in questo caso il problema riguarda un orecchio solo;
  • ipoacusia trasmissiva bilaterale: il disturbo riguarda entrambe le orecchie.

Inoltre, la perdita dell’udito può presentarsi in maniera parziale o totale, e può verificarsi anche in maniera improvvisa. Al tempo stesso è opportuno ricordare che l’ipoacusia trasmissiva può presentarsi in tre forme, in base al livello di gravità presente:

  • ipoacusia trasmissiva grave
  • ipoacusia trasmissiva  media;
  • ipoacusia trasmissiva lieve.

Sebbene sia necessario valutare caso per caso, tipicamentee il deficit trasmissivo può  non supera i 50-60 decibel.

Sintomi dell’ipoacusia trasmissiva

L’ipoacusia trasmissiva è responsabile della riduzione dell’abilità di sentire i suoni di frequenze basse: le persone con questo tipo di ipoacusia hanno difficoltà nell’udire i suoni deboli di qualsiasi frequenza, sia gravi sia acuti, poiché i livelli sonori si riducono nel tragitto verso l’orecchio interno e la coclea. Inoltre, tra i sintomi dell’ipoacusia trasmissiva c’è anche la spiacevole sensazione di avere un “batuffolo nelle orecchie” che non permette di percepire correttamente i suoni, dando una sensazione di ovattamento auricolare.

Qualora si avverta uno o più dei sintomi sopra indicati è opportuno rivolgersi al proprio medico di medicina generale e fissare un appuntamento con un medico specialista. 

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Cause più comuni dell’ipoacusia trasmissiva

L’ipoacusia trasmissiva può essere causata da diversi agenti esterni, tra i quali:

  • Cerume: è una secrezione naturale che, in condizioni normali, costituisce una difesa dell’orecchio da agenti esterni; quando presente in eccesso, però, può generare untappo” che interferisce con la funzionalità dell’udito. L’utilizzo errato dei cotton fioc può favorire la creazione del “tappo” e quindi è bene rivolgersi a uno specialista per la rimozione e per risolvere il problema. Per prevenire questa problematica è bene tenere sotto controllo la quantità di cerume e, se necessario, richiedere un intervento medico mirato per la pulizia delle orecchie.
  • Infezioni: sono le origini più comuni dei disturbi dell’orecchio esterno e medio. Le ipoacusie generate da infezioni sono curabili con l'assunzione di farmaci. Le infezioni che interessano l’orecchio medio, se croniche, rischiano di compromettere permanentemente la funzionalità uditiva. Tra le infezioni, la più nota è l’otite che si manifesta generalmente con febbre alta e mal d’orecchio.
  • Otosclerosi: è una malattia dell’orecchio che consiste in una crescita anomala del tessuto osseo attorno alla staffa, ossicino più piccolo del corpo umano, responsabile della trasmissione delle vibrazioni prodotte dalle onde sonore all’orecchio interno. Si manifesta in modo graduale e colpisce prevalentemente le donne. Si può curare con la chirurgia o con l’applicazione di un apparecchio acustico

Diagnosi

Per effettuare la diagnosi di ipoacusia trasmissiva è necessario rivolgersi ad uno specialista: durante la visita otorinolaringoiatrica il medico può effettuare uno o più esami per verificare il livello di ipoacusia:

  • otoscopia: prevede un’ispezione del canale uditivo e della membrana timpanica attraverso una lente di ingrandimento;
  • esame audiometrico tonale: viene eseguito per misurare la soglia uditiva per via aerea e ossea tramite l’ascolto di suoni in una cuffia;
  • impedenzometria: è un test utile per verificare il funzionamento del sistema di amplificazione del suono e la sua compliance (tuba di Eustachio, membrana timpanica e i 3 ossicini dell’orecchio).

Trattamenti e cure

Nella maggior parte dei casi l’ipoacusia trasmissiva è curabile, soprattutto quando ci si trova di fronte ad un tipo di ipoacusia temporanea (es: quando viene causata dalla presenza di un tappo di cerume).

Nel caso in cui invece si tratti di ipoacusia trasmissiva causata da un’infezione, si procede con un trattamento farmacologico a basa di antibiotici o antinfiammatori, a seconda dell’agente infettivo.

In altri casi è necessario invece curare l’ipoacusia attraverso specifici apparecchi acustici o  protesi impiantabili realizzati su misura. In caso di perforazione del timpano o otosclerosi, è possibile procedere con un intervento chirurgico in modo da ricostruire la membrana timpanica o sostituire la staffa con una protesi.  

L’ipoacusia trasmissiva è curabile?

L’ipoacusia trasmissiva è un disturbo curabile, soprattutto se diagnosticata in maniera tempestiva ed efficace. 

Ipoacusia trasmissiva nei bambini

Nel caso in cui venga riscontrata un’ipoacusia infantile, è bene intervenire tempestivamente per scongiurare qualsiasi possibilità di ritardo cognitivo nel bambino. Soprattutto a causa di infezioni e infiammazioni, i bambini sono dei soggetti estremamente vulnerabili e possono quindi essere facilmente colpiti da ipoacusia trasmissiva. È bene prestare attenzione ai sintomi che potrebbero manifestarsi in caso di forti otiti, così da evitare conseguenze più gravi al sistema uditivo.

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