Hai l’impressione che le persone parlino in modo meno chiaro rispetto al passato? Il volume della televisione sembra sempre troppo basso? In caso di risposta affermativa, potresti soffrire di ipoacusia. Secondo l’OMS (Istituto Mondiale della Sanità), oltre il 5% della popolazione mondiale, circa 466 milioni di persone, ha una riduzione dell’udito.

Approvato dal nostro esperto

Hearing Solutions

Dott. Robert M. Traynor

Ed.D., MBA, FNAP

Il Dott. Robert M. Traynor ha praticato come Audiologo presso la Audiology Associates, Inc., a Greeley, in Colorado, dove ha fornito trattamenti diagnostici e riabilitativi per la perdita dell'udito e l'acufene a pazienti di tutte le età.

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Il rischio di ipoacusia aumenta con l’età.
A 75 anni si ha il 50% di probabilità di soffrire di un certo grado di ipoacusia.

Se è vero che il rischio di ipoacusia aumenta con l’invecchiamento, un calo dell’udito può tuttavia verificarsi a qualsiasi età. Due-tre bambini su 1000 nascono con un certo grado di ipoacusia.  L’ipoacusia interferisce con la comunicazione, genera isolamento sociale e influisce negativamente sulla qualità della vita.  Fortunatamente, esistono dei trattamenti per l’ipoacusia.

Domande frequenti sul trattamento dell’ipoacusia

Come faccio a sapere se soffro di ipoacusia?

Se non si soffre di ipoacusia, può sembrare difficile credere che qualcuno possa essere debole di udito senza accorgersene. Tuttavia, la maggior parte delle persone nelle prime fasi dell’ipoacusia non è consapevole di questo problema. Per gli adulti, l’ipoacusia correlata all’età è un processo lento e graduale e il nostro cervello compensa la riduzione dei livelli sonori. Potresti ritrovarti ad alzare il volume della TV o provare difficoltà durante le attività sociali senza capire il perché. I bambini nati con ipoacusia non hanno mai sperimentato un senso dell’udito normale, quindi il loro deficit e modo di sentire è il loro “udito normale”. 

In entrambi i casi, sono spesso gli amici e i familiari di una persona con ipoacusia a notare il problema per primi.

Se hai riscontrato una delle seguenti condizioni, forse dovresti prendere in considerazione un trattamento per l’ipoacusia:

  • Hai problemi a sentire bene le telefonate o hai aumentato il volume del telefono al massimo.
  • Spesso hai difficoltà a seguire le conversazioni quando più persone parlano contemporaneamente.
  • I familiari o i vicini si lamentano del volume con cui ascolti la musica o la televisione.
  • Ti senti fisicamente o emotivamente esaurito dopo una conversazione.
  • Ti viene mal di testa dopo una conversazione.
  • Hai difficoltà a sentire una conversazione in un ambiente rumoroso.
  • Dici frequentemente “cosa?” durante le conversazioni e chiedi alle persone di ripetere ciò che hanno detto
  • Ti sembra che le persone si mangino le parole rispetto a prima
  • Fraintendi spesso ciò che si dice.
  • Hai difficoltà a sentire bambini o donne, che tendono a parlare con un tono più alto rispetto agli uomini.
  • Ti rendi conto di evitare le occasioni sociali.
  • Provi rabbia e frustrazione mentre cerchi di seguire una conversazione.

Perché trattare l’ipoacusia?

L’ipoacusia non trattata può portare a una miriade di altri sintomi spiacevoli. I bambini con ipoacusia possono sviluppare ritardi nello sviluppo del linguaggio, nell’apprendimento e nel coinvolgimento sociale. Gli adulti che hanno difficoltà a seguire le conversazioni possono allontanarsi dagli altri, evitare le attività sociali che prima apprezzavano e manifestare sintomi di depressione. L’ipoacusia dopo il pensionamento è stata collegata a declino cognitivo e ad un aumento del rischio di inciampare e cadere a causa di problemi dell’orecchio interno.

Qual è il primo passo nel trattamento dell’ipoacusia?

Il trattamento dell’ipoacusia inizia con un test dell’udito e un audiogramma. Un test con audiogramma verifica la qualità del nostro udito a varie frequenze sonore. Il test viene misurato in decibel e i risultati definiscono quello che viene chiamato livello di soglia uditiva.  A seconda dei risultati, rientrerai in una delle seguenti categorie:

  • Da -10 a 25 decibel: udito normale.
  • Da 26 a 40 decibel: lieve ipoacusia.
  • Da 41 a 55 decibel: ipoacusia moderata.
  • Da 56 a 70 decibel: ipoacusia moderata/grave.
  • Da 71 a 90 decibel: ipoacusia grave.
  • Da 91-100 decibel: ipoacusia profonda.

Durante un audiogramma si indossano le cuffie e si ascoltano i suoni inviati a un orecchio alla volta, segnalando quando si avvertono. Per fare un confronto, un sussurro equivale a circa 20 decibel, mentre un concerto ad alto volume è tra 80 e 120 decibel.

L’audiometria vocale viene utilizzata per misurare la capacità di percepire e ripetere le parole pronunciate. Un altro test, chiamato test di immittenza acustica, utilizza una sonda e leggere variazioni di pressione per misurare il movimento del timpano e l’equalizzazione della pressione dell’aria nell’orecchio medio e nella tromba di Eustachio.  

Quali tipi di trattamento esistono per l’ipoacusia?

I trattamenti per l’ipoacusia comprendono apparecchi acustici, impianti cocleari, interventi chirurgici e farmaci. Il tipo di trattamento più adatto dipenderà dalla causa dell’ipoacusia. L’ipoacusia si divide in tre grandi categorie: neurosensoriale, conduttiva e mista.

  1. Ipoacusia neurosensoriale: si tratta di una perdita dell’udito permanente dovuta a danni subiti dall’orecchio interno, dal nervo uditivo o dalle cellule ciliate presenti nell’orecchio interno. La presbiacusia, o ipoacusia correlata all’età, rientra in questa categoria.

  2. Ipoacusia conduttiva: questa forma deriva da problemi dell’orecchio esterno o medio, come perforazione del timpano, eccesso di cerume o presenza di fluido nell’orecchio medio. L’ipoacusia conduttiva spesso può essere risolta attraverso interventi medici o chirurgici.

  3. Ipoacusia mista: questa forma è una combinazione di problemi uditivi conduttivi e neurosensoriali.

Apparecchi acustici e trattamento dell’ipoacusia

Gli apparecchi acustici rappresentano il modo più comune per trattare l’ipoacusia. Un apparecchio acustico è un piccolo dispositivo applicato dentro o dietro l’orecchio per rendere più forti certi suoni e migliorare così l’udito sia in ambienti silenziosi che rumorosi.

La scelta dell’apparecchio acustico giusto è importante, perché questi dispositivi vengono effettivamente utilizzati solo da una persona su cinque tra quelle che potrebbero trarne beneficio. Questa riluttanza è in parte spiegata dall’imbarazzo per il fatto di dover indossare l’apparecchio e in parte da dispositivi applicati in modo scomodo ed errato. La scelta del giusto modello di apparecchio acustico per lo stile di vita e la conformazione dell’orecchio aumenta la probabilità di utilizzare il dispositivo regolarmente.

L’apparecchio acustico utilizza un microfono per captare i suoni, un processore digitale per regolarli in modo da compensare l’ipoacusia, un amplificatore per renderli più forti e un ricevitore (altoparlante) miniaturizzato che trasmette i suoni all’orecchio. 

Apparecchi acustici intrauricolari (ITE)

Gli apparecchi acustici intrauricolari (ITE) utilizzano un guscio personalizzato per contenere i componenti dell’apparecchio e inserirli nell’orecchio.  Questi apparecchi acustici erano molto diffusi dieci anni fa, ma a causa delle loro dimensioni ridotte, delle opzioni limitate e della sensibilità all’umidità e al cerume oggi sono meno utilizzati.

Apparecchi acustici retroauricolari (BTE)

Gli apparecchi acustici retroauricolari (BTE) hanno tutti i componenti elettronici alloggiati in una sottile custodia di plastica che si trova dietro l’orecchio.  L’apparecchio acustico è collegato all’orecchio tramite un sottile tubo di plastica che termina in una chiocciola personalizzata o in una morbida cupola in silicone che fissa l’apparecchio nel canale uditivo e dirige il suono nell’orecchio.

Apparecchi acustici con ricevitore nel canale (RIC)

Gli apparecchi acustici con ricevitore nel canale (RIC) sono gli apparecchi acustici più diffusi e flessibili oggi a disposizione. Costituiscono oltre il 90% di tutti gli apparecchi acustici utilizzati negli Stati Uniti. Anche questi apparecchi acustici hanno la maggior parte dei componenti elettronici in una piccola custodia che si trova dietro l’orecchio.  La custodia è collegata con un filo a un piccolo ricevitore/altoparlante che viene inserito nel canale uditivo e dirige il suono nell’orecchio.  A causa delle loro dimensioni ridotte, questi apparecchi acustici non bloccano del tutto il canale uditivo e offrono un adattamento più aperto e una qualità del suono più naturale.

Impianti cocleari

Gli impianti cocleari in genere vengono usati per le persone sorde o estremamente deboli di udito. A differenza dell’apparecchio acustico, che amplifica i suoni, un impianto cocleare traduce i suoni in impulsi elettrici che aggirano eventuali parti danneggiate dell’orecchio e stimolano direttamente il nervo uditivo. L’impianto non fornisce un udito “normale”, ma aiuta il portatore del dispositivo a comprendere il linguaggio e a identificare i segnali di avvertimento nell’ambiente.

Un tipico impianto cocleare è composto da due parti: una parte esterna che raccoglie il suono e lo trasmette alla seconda parte del dispositivo, che viene impiantata chirurgicamente sotto la pelle, appena sopra l’orecchio. La parte interna converte i suoni trasmessi in impulsi elettrici.

Apparecchi acustici ancorati all’osso (BAHA)

Gli apparecchi acustici con ancoraggio osseo sono un tipo di trattamento per l’ipoacusia solitamente riservato a persone con ipoacusia mista e problemi dell’orecchio medio in un solo orecchio e udito normale nell’altro. Anche le persone con malformazioni dell’orecchio esterno o medio possono beneficiare di questo trattamento per l’ipoacusia. Un microfono esterno su un impianto osseo in titanio rileva il suono, convertendolo in vibrazioni. L’impianto vibra, creando onde sonore nell’orecchio interno che attivano il nervo uditivo.

Cosa sono i dispositivi di ascolto assistito?

Un’ipoacusia grave può richiedere, oltre agli apparecchi acustici, anche l’uso di dispositivi di ascolto assistito. I dispositivi di ascolto assistito amplificano il suono e lo trasmettono direttamente all’orecchio. Tali dispositivi possono utilizzare onde radio FM, infrarossi o una tecnologia a induzione magnetica per consentire l’ascolto della televisione e della musica, parlare al telefono e filtrare i rumori di sottofondo durante le conversazioni.

Che cosa fare in caso di ipoacusia

Se ritieni di soffrire di ipoacusia, contatta un audioprotesista autorizzato e fissa un appuntamento per un esame. Anche non si può guarire dalla maggior parte delle forme di ipoacusia, un trattamento adeguato può migliorare significativamente l’udito e la qualità della vita.

Trattamento dell’ipoacusia conduttiva

L’ipoacusia conduttiva è la conseguenza di malattie, malformazioni o traumi all’orecchio esterno o interno, come difetti congeniti, accumulo di cerume, perforazione del timpano e infezioni all’orecchio. A differenza dell’ipoacusia neurosensoriale, l’ipoacusia conduttiva può spesso essere risolta con un trattamento.

Il trattamento dell’ipoacusia conduttiva dipende dalla causa che ne sta alla base. Per trattare le infezioni all’orecchio vengono utilizzati farmaci antibiotici e antimicotici, mentre potrebbe essere necessario un intervento chirurgico per aprire il canale uditivo, correggere malformazioni congenite, asportare un tumore o riparare i danni causati da un trauma. A volte il trattamento dell’ipoacusia conduttiva richiede azioni semplici, come ad esempio il drenaggio di un eccesso di liquido nel canale uditivo e la rimozione del cerume.

Trattamento dell’ipoacusia improvvisa

Sebbene l’ipoacusia correlata all’età si sviluppi gradualmente, tanto da risultare inavvertita da molte persone, un tipo di ipoacusia neurosensoriale si verifica in pochi giorni o poche ore, di solito in un solo orecchio. L’ipoacusia neurosensoriale improvvisa (SSNL) è considerata un’emergenza medica e richiede un intervento medico immediato.

Si ritiene che alcuni casi di ipoacusia improvvisa derivino da infezioni virali, ma la causa principale di molti casi non viene mai scoperta. Per impedire che l’ipoacusia improvvisa causi una perdita permanente dell’udito, è necessario l’uso rapido di corticosteroidi per ridurre il gonfiore e l’infiammazione dell’orecchio interno. 

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