Acufene e agopuntura: funziona davvero?

Leggi qui tutto quello che occorre sapere su agopuntura e ronzio nelle orecchie
Giovane donna che esprime dolore

Chi convive con un fischio o un ronzio nelle orecchie prima o poi si imbatte nell'agopuntura: la consiglia un amico, la si legge nei forum, la propone uno studio medico. La domanda è sempre la stessa: l'agopuntura per acufeni funziona? La risposta onesta è che alcune persone riferiscono un miglioramento, ma le prove scientifiche sono ancora contrastanti e nessuna linea guida internazionale la raccomanda come terapia. In questo articolo vediamo cosa dicono gli studi, quali punti vengono trattati, come si svolge un ciclo di sedute, quanto costa e quando, prima di tutto, è il caso di farsi visitare da un otorino.

Key Takeaways

  • Funziona? Le prove sono contrastanti: diverse meta-analisi riportano benefici, ma molti studi hanno limiti metodologici. La linea guida dell'Accademia americana di otorinolaringoiatria non si esprime né a favore né contro.
  • Può guarire l'acufene? Non ci sono prove che lo elimini; in alcuni casi può ridurne il fastidio.
  • Chi può praticarla: in Italia è un atto medico, riservato a medici e odontoiatri.
  • Costo: in genere tra 60 e 120 euro a seduta; la prima visita costa di solito di più.
  • Prima di tutto: l'acufene va valutato da un otorinolaringoiatra o da un audiologo.
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Cos'è l'acufene e cosa causa il fischio nelle orecchie

L'acufene è la percezione di un suono, in uno o in entrambe le orecchie, senza che ci sia una fonte sonora esterna. Può essere un ronzio, un fischio, un tintinnio o un sibilo, e lo sente solo chi ne soffre. Spesso si accompagna a un calo dell'udito e, in alcuni casi, a un'ipersensibilità ai suoni (iperacusia).

Non è una malattia ma un sintomo, con molte possibili cause: tappi di cerume, otiti, esposizione a rumore, malattia di Ménière, otosclerosi, traumi, disturbi circolatori o metabolici. Anche tensioni muscolari di collo e mandibola possono modularlo. Per questo il primo passo non è scegliere una terapia, ma capire da dove nasce.

Non tutti gli acufeni sono uguali anche per l'impatto sulla vita quotidiana. Secondo la linea guida americana sull'acufene, circa il 20% degli adulti che ne soffrono ha bisogno di un intervento clinico; per gli altri il disturbo resta poco invasivo. Conta anche la durata: un acufene comparso da poco va gestito diversamente da uno presente da sei mesi o più.

Donna che tiene il suo telefono cellulare mentre indossa un apparecchio acustico
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Se pensi di soffrire di questo disturbo, è importante non trascurarlo: prenotare una visita specialistica ti permetterà di individuare le possibili cause e valutare le terapie più adatte.

Acufene pulsante, monolaterale o con sordità: prima la diagnosi

Alcune situazioni richiedono una valutazione medica prima di qualsiasi terapia complementare, agopuntura compresa:

  • acufene pulsante, cioè che batte a ritmo con il cuore: può avere un'origine vascolare e va indagato con esami specifici;
  • acufene in un solo orecchio (monolaterale) o associato a un calo dell'udito diverso tra le due orecchie;
  • sintomi neurologici associati, come formicolii, disturbi della vista o della parola;
  • perdita improvvisa dell'udito, con o senza acufene: è un'urgenza e va valutata subito dall'otorinolaringoiatra, perché le cure sono più efficaci se iniziate presto.

In questi casi la linea guida americana indica di approfondire anche con esami di imaging. Cercare "acufene pulsante e agopuntura" o "acufene e sordità agopuntura" prima di una diagnosi rischia di far perdere tempo prezioso.

Cos'è l'agopuntura

L'agopuntura è una pratica della medicina tradizionale cinese (MTC) che consiste nell'inserire aghi sottilissimi, da 0,15 a 0,40 mm di diametro, in punti precisi del corpo. Secondo la teoria tradizionale, nel corpo scorre un'energia vitale chiamata qi, lungo canali detti meridiani: quando il flusso si altera compaiono i disturbi, e gli aghi servirebbero a riequilibrarlo. Nella pratica, gli aghi restano in posa di solito per 15–30 minuti.

Nata soprattutto come tecnica contro il dolore, l'agopuntura viene oggi proposta anche per disturbi diversi, tra cui gli acufeni. Le spiegazioni proposte in chiave scientifica, come effetti sulla circolazione dell'orecchio interno, sul rilassamento muscolare o sulla componente di stress, restano ipotesi ancora da confermare.

L'acufene secondo la medicina cinese

La medicina tradizionale cinese non cerca una causa unica, ma inquadra il sintomo nella condizione generale della persona. In modo semplificato, distingue acufeni da "deficit", spesso a esordio lento e tipici dell'età avanzata, e acufeni da "eccesso", spesso a esordio improvviso e legati a stress o tensioni. Gli organi chiamati in causa più spesso sono rene, fegato e milza. Per distinguere i diversi quadri l'agopuntore valuta come è iniziato il disturbo, il tipo di suono, la durata e i sintomi associati, e costruisce un trattamento personalizzato.

Accanto all'agopuntura classica sul corpo esistono varianti come l'elettroagopuntura e la moxibustione.

Auricoloterapia per l'acufene

Per l'acufene molti agopuntori ricorrono anche all'auricoloterapia, che lavora su punti del padiglione auricolare. Secondo questa tecnica l'orecchio esterno è un "microsistema" che rappresenta l'intero corpo: stimolando punti precisi dell'orecchio si agirebbe a distanza sugli organi corrispondenti. Anche per l'auricoloterapia valgono le stesse regole dell'agopuntura: in Italia può essere praticata solo da personale medico qualificato.

Chi può praticare l'agopuntura in Italia

In Italia l'agopuntura è un atto medico: la Corte di Cassazione lo ha stabilito già dai primi anni Duemila. L'Accordo Stato-Regioni del 7 febbraio 2013 ha poi fissato i criteri di formazione e previsto elenchi dei medici esperti in agopuntura presso gli Ordini dei Medici. Per essere riconosciuta, la formazione deve prevedere almeno 400 ore di teoria e 100 di pratica clinica.

In concreto, l'agopuntura sull'uomo può essere praticata solo da medici chirurghi e odontoiatri con una formazione specifica. Chi non è medico non può praticarla.

L'agopuntura per acufeni funziona? Cosa dicono gli studi

L'efficacia dell'agopuntura sugli acufeni è studiata da anni, ma le conclusioni non sono univoche. Diverse revisioni recenti riportano una riduzione del fastidio e un miglioramento della qualità della vita. Allo stesso tempo, molti studi sono piccoli o hanno limiti metodologici, e le linee guida non la raccomandano.

Studio o documento

Anno pubblicazione

Cosa ha trovato

Revisione sistematica, Kim e colleghi

2012

Gli studi disponibili non bastano per dimostrare che l'agopuntura sia efficace sugli acufeni

Linea guida AAO-HNS sull'acufene

2014

Nessuna raccomandazione, né a favore né contro, per mancanza di prove su benefici e rischi

Meta-analisi su European Archives of Oto-Rhino-Laryngology

2016

Possibile beneficio soggettivo per alcuni pazienti; quasi tutti gli studi cinesi erano positivi, la maggior parte di quelli in inglese negativi; molti difetti metodologici impediscono conclusioni definitive

Panoramica delle revisioni sistematiche su Frontiers in Neurology

2022

Undici revisioni concludono per un effetto positivo, tre non riescono a trarre conclusioni certe

Meta-analisi su American Journal of Otolaryngology

2023

Su 34 studi randomizzati e 3.086 pazienti, agopuntura e moxibustione riducono la gravità dell'acufene e risultano sicure

Il quadro, quindi, è questo: i risultati più recenti sono incoraggianti, ma la qualità delle prove resta discussa. Secondo alcuni specialisti, quando un beneficio c'è spesso è temporaneo, con un ritorno alla situazione di partenza dopo alcuni mesi. Per questo l'agopuntura va considerata, al massimo, una tecnica complementare: può affiancare, non sostituire, i percorsi raccomandati.

Va anche considerato a quale acufene si riferiscono gli studi: in genere all'acufene cronico e non pulsante, senza una causa precisa individuata. I risultati non si possono quindi estendere ad altre forme, come l'acufene pulsante o quello legato a una malattia specifica dell'orecchio.

Effetti su ansia e sonno

L'acufene si accompagna spesso ad ansia, irritabilità e difficoltà ad addormentarsi, che a loro volta lo rendono più fastidioso. Alcuni dati riportano benefici parziali dell'agopuntura proprio su questi aspetti: in uno dei casi clinici pubblicati, ad esempio, la paziente ha riferito di dormire meglio e di aver ridotto i farmaci per il sonno. Anche qui servono cautela e il parere del proprio medico: un miglior riposo può rendere l'acufene più sopportabile, ma non significa che il suono sia diminuito.

Si può curare l'acufene con l'agopuntura?

No, non ci sono prove che l'agopuntura possa guarire l'acufene, cioè eliminarlo definitivamente. Gli studi misurano soprattutto quanto il disturbo pesa nella vita quotidiana, con questionari come il Tinnitus Handicap Inventory: è su questo fastidio che alcuni pazienti riferiscono miglioramenti, non sulla scomparsa del suono.

Opinioni, forum e testimonianze: come leggerle

Nei forum sull'agopuntura per acufeni si trova di tutto: chi scrive "sono guarito dall'acufene", chi non ha notato differenze, chi riferisce un peggioramento temporaneo. Le opinioni dei pazienti sono utili per capire come si svolge un percorso, ma non dimostrano che una terapia funzioni, per diversi motivi:

  • l'acufene ha un andamento variabile e uno recente può attenuarsi anche da solo;
  • il fastidio dipende molto da stress, sonno e attenzione: un percorso rilassante può ridurlo indipendentemente dagli aghi;
  • chi ha avuto un'esperienza molto positiva o molto negativa tende a scriverne più di chi non ha notato nulla.

Anche i singoli casi clinici pubblicati, in cui l'acufene migliora fino a sparire dopo un ciclo di sedute, sono interessanti ma non generalizzabili: per capire se un trattamento funziona servono studi su molti pazienti, confrontati con un gruppo di controllo.

Quali sono i punti di agopuntura per gli acufeni?

Non esiste una lista fissa: l'agopuntore sceglie i punti in base al quadro della persona. Tra i punti di agopuntura per acufeni citati più spesso ci sono quelli intorno all'orecchio, a cui si aggiungono punti sulla testa e punti a distanza.

Punto

Dove si trova

Perché viene usato

Tinggong (IG19)

Davanti all'orecchio, all'altezza del trago

Punto locale per i disturbi dell'orecchio

Tinghui (VB2)

Davanti all'orecchio, sotto Tinggong

Punto locale per i disturbi dell'orecchio

Ermen (TE21)

Davanti all'orecchio, sopra Tinggong

Punto locale per i disturbi dell'orecchio

Yifeng (TE17)

Dietro il lobo dell'orecchio

Punto locale, spesso associato ai precedenti

Fengchi (VB20)

Alla base della nuca

Punto della regione cervicale

Baihui (VG20)

Sulla sommità della testa

Punto generale della testa

Shenmen (C7), Taixi (R3), Neiguan (PC6), Sanyinjiao (MP6)

Polso, caviglia e gamba

Punti a distanza, scelti in base al quadro della persona

Le sigle cambiano a seconda della convenzione: ad esempio IG19 è indicato anche come SI19, VB2 come GB2, TE21 come SJ21. I punti intorno all'orecchio sono stati usati anche in studi clinici, ad esempio in un trial cinese del 2015 su tre punti periauricolari.

Dove premere per l'acufene?

I punti usati in agopuntura si trovano soprattutto davanti e dietro l'orecchio e alla base della nuca, e c'è chi li stimola premendo con le dita (digitopressione). Un massaggio delicato in queste zone può risultare rilassante, ma non ci sono prove che la pressione su questi punti riduca l'acufene. Meglio non aspettarsi effetti terapeutici e, soprattutto, non usarla per rimandare una visita.
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Moxa, massaggio cinese e "manovre" per gli acufeni

  • Moxa (moxibustione): consiste nello scaldare i punti di agopuntura bruciando vicino alla pelle un preparato di artemisia. La meta-analisi del 2023 citata sopra ha valutato agopuntura e moxibustione insieme. Il calore comporta il rischio di scottature, quindi va eseguita da un professionista.
  • Massaggio cinese (tuina): fa parte della medicina tradizionale cinese, ma le revisioni scientifiche citate riguardano agopuntura e moxibustione, non il massaggio. Sul tuina non se ne possono quindi trarre conclusioni.
  • "Manovre" per acufeni: online circolano manovre e tecniche da fare a casa, come picchiettare la nuca. Nessuna delle linee guida o delle revisioni citate le considera un trattamento dell'acufene.

Un caso a parte riguarda gli acufeni influenzati da tensioni di collo o mandibola, i cosiddetti acufeni somatici. In questi casi trattare la tensione muscolare può avere senso: in uno studio del 2013 l'agopuntura è stata usata insieme a un bite dentale in pazienti con acufene legato ai muscoli masticatori. È comunque lo specialista a dover riconoscere questa forma.

Come si svolge un ciclo di agopuntura per acufene

Uomo che si tocca l’orecchio perché ha dolore
Uomo che si tocca l’orecchio perché ha dolore

La prima seduta è dedicata soprattutto al colloquio e alla valutazione: l'agopuntore raccoglie la storia del disturbo, chiede gli esami già eseguiti e definisce un piano di trattamento. Nelle sedute successive vengono inseriti gli aghi, sterili e monouso, che restano in posa per circa 15–30 minuti. Una seduta dura in genere dai 20 ai 40 minuti, a seconda della zona del corpo trattata e del numero di punti utilizzati.

Quante sedute servono?

Il numero di sedute varia molto da persona a persona e non esiste un protocollo standard: c'è chi riferisce un cambiamento già dopo una seduta e chi ne affronta diversi cicli. Alcuni medici agopuntori indicano 4–6 sedute quando l'acufene è legato a tensioni muscolari, e cicli più lunghi negli altri casi. Spesso si inizia con una o due sedute a settimana per poi diradarle. Se dopo un ciclo non si nota alcun cambiamento, conviene parlarne con il medico prima di proseguire.

Quanto costa l'agopuntura per acufeni

In privato una seduta di agopuntura costa in genere tra 60 e 120 euro; la prima visita, più lunga, ha di solito un costo più alto. Il costo totale dipende quindi dal numero di sedute previste: è bene chiederlo prima di iniziare.

Rischi, effetti collaterali e controindicazioni

Se praticata da un medico esperto, l'agopuntura è una tecnica a basso rischio. I possibili effetti collaterali, in genere rari e lievi, sono:

  • dolore all'inserimento degli aghi;
  • piccoli sanguinamenti o lividi nei punti trattati;
  • sonnolenza, malessere, senso di svenimento o vertigine;
  • un peggioramento temporaneo dei sintomi già presenti.

Quest'ultimo punto spiega perché qualcuno riferisce acufeni più forti dopo le prime sedute: se succede, va segnalato all'agopuntore. L'agopuntura è invece sconsigliata a chi ha disturbi della coagulazione, a chi assume farmaci anticoagulanti e a chi è allergico ai metalli.

Agopuntura e altre terapie: cosa raccomandano le linee guida

Per l'acufene persistente e fastidioso, la linea guida dell'Accademia americana di otorinolaringoiatria indica approcci con prove più solide:

  • valutazione audiologica, soprattutto se l'acufene è persistente, monolaterale o associato a un calo dell'udito;
  • informazione e counseling sulle strategie per gestire il disturbo;
  • terapia cognitivo-comportamentale, raccomandata per ridurre l'impatto dell'acufene;
  • terapia sonora, che usa suoni di sottofondo per rendere l'acufene meno evidente;
  • valutazione per un apparecchio acustico, quando c'è una perdita uditiva documentata.

La stessa linea guida sconsiglia invece integratori come ginkgo biloba, zinco e melatonina per curare l'acufene. Tra i percorsi strutturati è molto diffusa anche la Tinnitus Retraining Therapy (TRT), che unisce counseling e terapia del suono.

L'agopuntura può eventualmente affiancarsi a questi percorsi, come tecnica complementare, ma non dovrebbe sostituirli. Scopri di più sui rimedi naturali per gli acufeni nel nostro articolo dedicato.

Dove fare agopuntura per acufeni

Per scegliere a chi rivolgersi:

  • fai prima la diagnosi: una visita otorinolaringoiatrica con esame audiometrico permette di escludere cause da trattare in altro modo;
  • verifica che sia un medico: chi pratica l'agopuntura deve essere medico chirurgo o odontoiatra; molti Ordini dei Medici pubblicano l'elenco dei medici esperti in agopuntura;
  • chiedi un piano chiaro: numero di sedute previste, costo complessivo e come verrà valutato il risultato, ad esempio ripetendo il questionario sull'acufene a fine ciclo;
  • diffida di chi promette la guarigione: nessuno studio dimostra che l'agopuntura elimini l'acufene.

Alcune regioni offrono prestazioni di agopuntura anche tramite il Servizio Sanitario, di solito per indicazioni specifiche: per sapere se è previsto anche per l'acufene, conviene informarsi presso la propria ASL.

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Domande frequenti

L'agopuntura può curare l'acufene?

Non ci sono prove che l'agopuntura possa eliminare l'acufene. Alcuni studi riportano una riduzione del fastidio, ma la qualità delle prove è discussa e le linee guida non la raccomandano. Può essere valutata come tecnica complementare, dopo la visita dello specialista.

Quali sono i punti di agopuntura per l'acufene?

I più citati sono i punti davanti all'orecchio (Tinggong IG19, Tinghui VB2, Ermen TE21), Yifeng (TE17) dietro il lobo, Fengchi (VB20) alla base della nuca e Baihui (VG20) sulla testa, a cui l'agopuntore aggiunge punti a distanza scelti in base alla persona.

Quali sono le opinioni su agopuntura per acufene?

Le opinioni sono molto diverse: alcuni pazienti riferiscono un miglioramento, altri nessun effetto o un peggioramento temporaneo. Tra gli specialisti prevale la prudenza, perché gli studi non permettono ancora conclusioni definitive.

L'agopuntura fa bene per l'acufene pulsante?

L'acufene pulsante va prima indagato dal medico, perché può avere un'origine vascolare che richiede esami specifici. Solo dopo la diagnosi ha senso valutare eventuali terapie complementari.

Dopo l'agopuntura l'acufene può peggiorare?

Sì, tra i possibili effetti collaterali c'è un peggioramento temporaneo dei sintomi. Se l'acufene aumenta durante il ciclo, va riferito all'agopuntore e, se persiste, all'otorinolaringoiatra.

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