L’acqua nelle orecchie è un fastidio molto comune, soprattutto dopo una nuotata, una doccia o un bagno al mare. Questa condizione può causare una sensazione di orecchio tappato, gorgoglio e lieve riduzione dell’udito, ma nella maggior parte dei casi non è pericolosa. Proprio per questo, nel tempo si sono diffusi numerosi rimedi della nonna, soluzioni semplici e naturali pensate per favorire la fuoriuscita dell’acqua in modo delicato. Quando si parla di rimedi naturali per l’acqua nelle orecchie, si fa riferimento a tecniche che non prevedono l’uso di farmaci ma sfruttano movimenti, gravità o piccoli accorgimenti quotidiani.
Tra i più conosciuti ci sono l’inclinazione della testa, i leggeri saltelli su un piede e l’utilizzo del calore moderato, come quello di un panno tiepido, per aiutare l’evaporazione dell’acqua intrappolata. I rimedi per l'acqua nelle orecchie tramandati nel tempo includono anche metodi come sdraiarsi su un lato per alcuni minuti o tirare delicatamente il lobo dell’orecchio per facilitare l’apertura del canale uditivo. Alcune persone utilizzano anche il vapore caldo, che può contribuire a creare un ambiente favorevole alla fuoriuscita del liquido. È però fondamentale distinguere tra rimedi sicuri e pratiche da evitare.
L’uso di cotton fioc o oggetti appuntiti è sempre sconsigliato, così come qualsiasi soluzione improvvisata che possa irritare l’orecchio. I rimedi della nonna possono essere utili se applicati con buon senso, ma se il problema persiste o compaiono dolore e altri sintomi, è sempre meglio rivolgersi a un medico.
Acqua nell'orecchio: cause e complicanze
L’acqua nell’orecchio è una condizione molto comune, soprattutto dopo il nuoto, la doccia o attività acquatiche. In genere non rappresenta un problema serio, ma in alcuni casi può causare fastidi o complicanze se non viene eliminata correttamente.
- La causa principale è l’ingresso di acqua nel canale uditivo, che può rimanere intrappolata a causa della forma dell’orecchio o della presenza di cerume. Anche l’uso frequente di auricolari o cotton fioc può contribuire a creare piccoli ostacoli che impediscono il normale deflusso del liquido.
- Tra i sintomi più comuni ci sono la sensazione di orecchio tappato, gorgoglio, lieve perdita temporanea dell’udito e, talvolta, prurito. Nella maggior parte dei casi, l’acqua esce spontaneamente in poco tempo. Tuttavia, se rimane nell’orecchio per più giorni, può creare un ambiente umido favorevole alla proliferazione di batteri.
- Una delle complicanze più frequenti è l’otite esterna, nota anche come “orecchio del nuotatore”. Questa infezione può causare dolore, arrossamento, secrezioni e maggiore sensibilità al tatto. In casi più rari, se il problema viene trascurato, possono insorgere infiammazioni più profonde o peggioramento dei sintomi.
- Per prevenire complicanze, è importante asciugare bene le orecchie dopo il contatto con l’acqua e evitare l’uso di oggetti che possano irritare il canale uditivo. Se i sintomi persistono oltre 48 ore o si aggravano, è consigliabile consultare un medico.
- Prestare attenzione a questi segnali aiuta a gestire il problema in modo semplice e a proteggere la salute dell’udito.
Avere un orecchio tappato dall'acqua è pericoloso?
Avere un orecchio tappato dall’acqua è una situazione piuttosto comune, soprattutto dopo il nuoto, la doccia o il bagno. Nella maggior parte dei casi non è pericoloso e si risolve spontaneamente in poco tempo. Tuttavia, è importante capire quando si tratta di un semplice fastidio e quando potrebbe essere necessario intervenire.
- L’acqua può rimanere intrappolata nel canale uditivo, causando una sensazione di ovattamento, lieve perdita dell’udito o piccoli gorgoglii. Se l’orecchio è sano, il liquido tende a uscire da solo grazie ai movimenti della testa o alla naturale evaporazione.
- Il problema diventa potenzialmente rischioso quando l’acqua resta nell’orecchio per più di uno o due giorni. L’umidità crea infatti un ambiente favorevole alla proliferazione di batteri e funghi, aumentando il rischio di sviluppare un’infezione come l’otite esterna, nota anche come “orecchio del nuotatore”. In questi casi possono comparire sintomi come dolore, prurito, arrossamento o secrezioni.
- Un altro fattore di rischio è l’uso scorretto di cotton fioc o oggetti per rimuovere l’acqua, che può irritare il canale uditivo o spingere il liquido più in profondità.
- In generale, quindi, un orecchio tappato dall’acqua non è pericoloso se temporaneo e privo di altri sintomi. È però importante monitorare la situazione: se il fastidio persiste, peggiora o si accompagna a dolore o secrezioni, è consigliabile consultare un medico.
- Con le giuste precauzioni, il problema si risolve facilmente senza conseguenze.
Acqua nelle orecchie: rimedi della nonna
Inclinare la testa
Saltellare su una gamba
Tirare il lobo dell’orecchio
Effetto sottovuoto con la mano
Sdraiarsi su un lato
Movimenti della mandibola
Cosa evitare
⚠️ È importante evitare
- l’uso di cotton fioc o oggetti appuntiti
- manovre troppo energiche che possono irritare l’orecchio
Rimedi naturali per l'acqua nelle orecchie
Inclinazione della testa
Movimenti del padiglione auricolare
Sdraiarsi su un lato
Effetto sottovuoto con il palmo della mano
Movimenti della mandibola
Uso di aria tiepida
Cosa evitare
Se i sintomi persistono oltre pochi giorni, o compaiono dolore e secrezioni, è consigliabile consultare uno specialista per escludere complicazioni.
Acqua di mare nelle orecchie: cosa sapere
La sensazione di acqua di mare nelle orecchie è un disturbo molto comune durante l’estate, soprattutto dopo una giornata in spiaggia o una nuotata prolungata. Molte persone avvertono un orecchio tappato dopo il mare, accompagnato da lieve riduzione dell’udito, sensazione di pressione o fastidio interno. Nella maggior parte dei casi si tratta di una condizione temporanea, ma è importante sapere quando intervenire.
- L’acqua di mare può rimanere intrappolata nel condotto uditivo esterno, soprattutto se la sua forma è particolarmente stretta o se sono presenti residui di cerume. In alcuni casi, il contatto con l’acqua salata può anche favorire la formazione di un tappo all’orecchio dopo il mare, dovuto all’accumulo o al rigonfiamento del cerume. Questo può accentuare la sensazione di orecchio chiuso e rendere più difficile la fuoriuscita del liquido.
- Secondo le evidenze cliniche in ambito otorinolaringoiatrico, l’acqua intrappolata può creare un ambiente umido favorevole alla proliferazione batterica, aumentando il rischio di irritazioni o infezioni come l’otite esterna. Per questo motivo è importante non sottovalutare i sintomi, soprattutto se persistono per più giorni.
- Nella maggior parte dei casi, semplici accorgimenti sono sufficienti per risolvere il problema. Tuttavia, se la sensazione di orecchio tappato dopo il mare non migliora, o si associano dolore, secrezioni o peggioramento dell’udito, è consigliabile rivolgersi a uno specialista.
Come togliere l'acqua dalle orecchie dopo la piscina
- La sensazione di acqua nelle orecchie dopo la piscina è molto comune e può causare disagio, soprattutto quando si manifesta con un orecchio tappato. Questo fenomeno si verifica quando l’acqua rimane intrappolata nel condotto uditivo esterno, creando una sensazione di pressione, ovattamento e talvolta una lieve riduzione dell’udito.
- Il problema può essere accentuato dalla presenza di cerume. A contatto con l’acqua, infatti, il cerume può gonfiarsi e contribuire alla formazione di un vero e proprio tappo all’orecchio dopo la piscina, rendendo più difficile la fuoriuscita del liquido. Inoltre, l’ambiente umido può favorire la proliferazione di batteri, aumentando il rischio di irritazioni o infezioni come l’otite esterna, soprattutto se si frequenta spesso la piscina.
- Secondo le evidenze cliniche in ambito otorinolaringoiatrico, nella maggior parte dei casi l’acqua viene eliminata spontaneamente o con semplici accorgimenti. Tuttavia, è importante intervenire in modo corretto per evitare di peggiorare la situazione, ad esempio evitando l’uso di cotton fioc o oggetti che possono spingere il liquido più in profondità.
- Sapere come togliere l’acqua dalle orecchie dopo la piscina è fondamentale per prevenire fastidi e complicanze. Tecniche semplici e sicure possono aiutare a favorire il drenaggio naturale e ripristinare rapidamente la normale sensazione uditiva.
Quanto dura l'acqua nelle orecchie?
- La sensazione di acqua nelle orecchie è un disturbo comune che può verificarsi dopo la doccia, il bagno o una nuotata. Molte persone sperimentano un orecchio tappato dopo la doccia, accompagnato da una percezione ovattata dei suoni, lieve pressione interna o fastidio. Nella maggior parte dei casi, si tratta di una condizione temporanea che si risolve spontaneamente in poco tempo.
- Ma quanto dura l’acqua nelle orecchie? Secondo le evidenze cliniche in ambito otorinolaringoiatrico, l’acqua intrappolata nel condotto uditivo esterno tende a fuoriuscire naturalmente entro pochi minuti o, al massimo, entro qualche ora. Questo avviene grazie ai movimenti della testa, alla gravità e alla naturale ventilazione del condotto uditivo.
- Tuttavia, in alcune situazioni, l’acqua può rimanere più a lungo, soprattutto se il condotto è particolarmente stretto o se è presente cerume. In questi casi, la sensazione di orecchio tappato dopo la doccia può persistere anche per uno o due giorni. Se il liquido non viene eliminato, può creare un ambiente umido favorevole alla proliferazione batterica, aumentando il rischio di irritazioni o infezioni come l’otite esterna.
- È importante distinguere tra una condizione temporanea e un problema che richiede attenzione. Se la sensazione di acqua non scompare, o si associano sintomi come dolore, secrezioni o calo dell’udito, è consigliabile rivolgersi a uno specialista.
Sintomi della presenza di acqua nelle orecchie
- La presenza di acqua nelle orecchie è una condizione molto comune, soprattutto dopo la doccia, il bagno o attività in piscina e al mare. Uno dei segnali più frequenti è la sensazione di acqua nell’orecchio, descritta spesso come un fastidioso effetto “ovattato” o come se qualcosa fosse bloccato all’interno del condotto uditivo.
- Molte persone riferiscono di sentire liquido nell’orecchio, soprattutto quando inclinano la testa o si muovono. Questo sintomo può essere accompagnato da una lieve riduzione dell’udito, una sensazione di pressione o piccoli rumori interni, come gorgoglii. Nella maggior parte dei casi, si tratta di una situazione temporanea e innocua, dovuta semplicemente alla presenza di acqua intrappolata nel condotto uditivo esterno.
- La sensazione di acqua nelle orecchie può però variare da persona a persona. Alcuni avvertono solo un leggero fastidio, mentre altri possono percepire un vero e proprio orecchio tappato. In presenza di cerume, il liquido può rimanere più a lungo, accentuando i sintomi.
- Secondo evidenze cliniche in ambito otorinolaringoiatrico, è importante prestare attenzione all’evoluzione dei sintomi. Se la sensazione persiste per più giorni o si associa a dolore, secrezioni o peggioramento dell’udito, potrebbe indicare un’irritazione o un’infezione, come l’otite esterna.
- Riconoscere i sintomi della presenza di acqua nelle orecchie è il primo passo per intervenire correttamente e prevenire complicazioni. In questo articolo approfondiremo i segnali più comuni e come distinguerli da condizioni più serie.
Cosa fare se l'acqua nelle orecchie non esce?
Cosa fare subito
- Inclinare la testa dal lato dell’orecchio interessato e mantenerla per alcuni secondi
- Saltellare su una gamba con la testa inclinata per favorire il drenaggio
- Tirare delicatamente il lobo per modificare il condotto uditivo
- Sdraiarsi su un lato per qualche minuto, sfruttando la gravità
- Effetto sottovuoto con la mano: appoggiare il palmo sull’orecchio e rimuoverlo delicatamente
Altri metodi utili
- Muovere la mandibola (masticare o sbadigliare) per cambiare la pressione interna
- Aria tiepida: usare un asciugacapelli a distanza e a bassa intensità per favorire l’evaporazione
Cosa evitare
- Non usare cotton fioc o oggetti: possono spingere l’acqua più in profondità
- Evitare manovre brusche o strumenti improvvisati
- Non inserire liquidi o sostanze senza indicazione medica
Quando preoccuparsi
Secondo le evidenze cliniche, è consigliabile consultare un medico se:
- la sensazione dura più di 2–3 giorni
- compare dolore, secrezione o cattivo odore
- si avverte un calo dell’udito o vertigini
In alcuni casi, l’acqua può restare intrappolata a causa del cerume o favorire infezioni come l’otite esterna. Uno specialista (otorino) può rimuovere il liquido in modo sicuro e valutare eventuali complicazioni.
Agire correttamente fin da subito aiuta a risolvere il problema rapidamente ed evitare fastidi più seri.
Acqua nelle orecchie dei bambini: come toglierla
Inclinazione della testa
Manipolazione del lobo
Sfruttare la gravità
Usare un asciugamano morbido
Cosa evitare
Quando consultare un medico
Con piccoli gesti e un po’ di pazienza, l’acqua nelle orecchie dei bambini si risolve quasi sempre in modo semplice e sicuro.
Acqua nelle orecchie: rimedi sicuri
- L’acqua nelle orecchie è un fastidio comune, soprattutto dopo doccia, bagno o nuoto. Nella maggior parte dei casi non è pericolosa, ma può causare una sensazione di orecchio “chiuso”, gorgoglio o lieve disagio. Fortunatamente esistono rimedi semplici e sicuri per eliminarla.
- Il primo metodo consiste nell’inclinare la testa dal lato dell’orecchio interessato e mantenere la posizione per alcuni secondi, così da favorire la fuoriuscita dell’acqua. Si può anche provare a saltellare leggermente su un piede o muovere la testa avanti e indietro. Tirare delicatamente il lobo dell’orecchio verso il basso e all’indietro può aiutare ad aprire il canale uditivo.
- Un altro rimedio efficace è sdraiarsi su un lato per qualche minuto, lasciando che la gravità faccia il suo lavoro. In alcuni casi, la manovra di Valsalva (chiudere la bocca, tappare il naso e soffiare delicatamente) può aiutare a riequilibrare la pressione.
- È fondamentale evitare l’uso di cotton fioc, forcine o altri oggetti: possono spingere l’acqua più in profondità o causare lesioni. Anche l’uso del phon va evitato o utilizzato solo con molta cautela e a distanza.
- Se l’acqua resta nell’orecchio per più di 48 ore o compaiono dolore, secrezioni o calo dell’udito, è importante rivolgersi a un medico. Questi sintomi potrebbero indicare un’infiammazione o un’infezione, come l’otite esterna.
- Seguendo questi semplici rimedi, è possibile risolvere il problema in modo sicuro ed efficace.
Rimedi della nonna per le orecchie tappate
Vapore caldo
Olio tiepido nell'orecchio
Sbadiglio o deglutizione
Avvertenze
I rimedi della nonna possono essere utili, ma vanno usati con buon senso e senza sostituire il parere di uno specialista.
Catarro nelle orecchie: rimedi della nonna
Il catarro nelle orecchie, spesso legato a raffreddore, sinusite o allergie, può causare una fastidiosa sensazione di orecchie tappate, riduzione dell’udito e pressione interna. Questo disturbo è frequente sia nei bambini che negli adulti e, oltre ai trattamenti medici, esistono alcuni rimedi della nonna che possono aiutare ad alleviare i sintomi in modo naturale.
- Uno dei metodi più utilizzati è il vapore caldo. Fare suffumigi con acqua bollente, magari aggiungendo camomilla o bicarbonato, può contribuire a fluidificare il muco e favorirne il drenaggio. Anche una doccia calda può aiutare a liberare le vie respiratorie e, indirettamente, le orecchie.
- Un altro rimedio tradizionale consiste nel bere bevande calde, come tisane o brodo, che aiutano a sciogliere il catarro e migliorare la deglutizione, facilitando l’apertura della tuba di Eustachio. Anche masticare o deglutire frequentemente può contribuire a riequilibrare la pressione.
- Alcuni consigliano impacchi caldi sull’orecchio: applicare un panno tiepido può dare sollievo e favorire la circolazione nella zona. È importante però che il calore sia moderato e non eccessivo.
- Tra i rimedi naturali si parla anche dell’uso di oli essenziali, come eucalipto o menta, diffusi nell’ambiente o utilizzati nei suffumigi.
- Tuttavia, è fondamentale evitare pratiche rischiose e non inserire liquidi o oggetti nell’orecchio senza indicazione medica. Se i sintomi persistono o peggiorano, è sempre consigliabile rivolgersi a un medico per una valutazione adeguata.
Come stappare un orecchio dall'acqua accumulata
Inclinazione della testa
Tirare il lobo delle orecchie
Manovra di Valsalva
Cosa evitare
Se il fastidio persiste per più di uno o due giorni, o compaiono dolore e secrezioni, è consigliabile consultare un medico. Con i giusti metodi, l’acqua nelle orecchie si elimina in modo semplice e sicuro.
Impacco caldo sull'orecchio: cosa sapere
- L’impacco caldo sull’orecchio è un rimedio semplice e spesso utilizzato per alleviare fastidi come dolore, senso di pressione o orecchio tappato. Può essere utile in caso di raffreddore, accumulo di catarro o lievi infiammazioni, grazie all’effetto rilassante e alla capacità del calore di favorire la circolazione sanguigna nella zona.
- Per preparare un impacco caldo, è sufficiente utilizzare un panno pulito immerso in acqua calda (non bollente) e ben strizzato. Il panno va poi applicato delicatamente sull’orecchio per circa 10-15 minuti. In alternativa, si può usare una borsa dell’acqua calda avvolta in un asciugamano per evitare il contatto diretto con la pelle.
- Il calore aiuta a ridurre la tensione e può contribuire a fluidificare eventuali secrezioni, facilitando la sensazione di sollievo. Molte persone trovano beneficio anche nel ripetere l’applicazione più volte al giorno, sempre facendo attenzione alla temperatura.
- È importante però adottare alcune precauzioni. L’impacco non deve mai essere troppo caldo per evitare scottature, soprattutto nei bambini. Inoltre, non è indicato in presenza di infezioni acute con secrezioni o febbre, a meno che non sia stato consigliato dal medico.
- L’impacco caldo non sostituisce una terapia medica, ma può rappresentare un valido supporto per alleviare i sintomi. Se il dolore persiste, peggiora o si accompagna ad altri segnali come perdita dell’udito o vertigini, è fondamentale consultare uno specialista.
- Usato correttamente, è un rimedio naturale, sicuro e facilmente accessibile.
Come far uscire l'acqua dalle orecchie
- L’acqua nelle orecchie è un problema comune, soprattutto dopo aver nuotato o fatto la doccia. Anche se nella maggior parte dei casi non è pericolosa, può causare fastidio, sensazione di orecchio tappato e lievi difficoltà uditive. Fortunatamente esistono diversi metodi semplici e sicuri per far uscire l’acqua.
- Il primo rimedio consiste nell’inclinare la testa verso il lato dell’orecchio interessato e mantenerla in posizione per alcuni secondi. Questo gesto sfrutta la gravità per facilitare la fuoriuscita del liquido. Se necessario, si può anche saltellare delicatamente su un piede mentre la testa è inclinata.
- Un altro metodo efficace è tirare con cautela il lobo dell’orecchio verso il basso e all’indietro. Questo aiuta a raddrizzare il canale uditivo, permettendo all’acqua di defluire più facilmente. Anche sdraiarsi su un lato per qualche minuto può essere utile.
- In alcuni casi, si può provare la manovra di Valsalva, che consiste nel chiudere la bocca, tappare il naso e soffiare delicatamente. Questo può aiutare a riequilibrare la pressione e liberare la sensazione di orecchio chiuso.
- È importante evitare l’uso di cotton fioc, forcine o altri oggetti, che possono spingere l’acqua più in profondità o causare irritazioni. Anche il phon va utilizzato con cautela, mantenendo una distanza adeguata e usando aria tiepida.
- Se l’acqua non esce entro uno o due giorni o compaiono dolore e secrezioni, è consigliabile consultare un medico. Con i giusti accorgimenti, il problema si risolve rapidamente.
Come togliere l'acqua dalle orecchie velocemente
Togliere l’acqua dalle orecchie velocemente è possibile con alcuni metodi semplici e sicuri, utili soprattutto dopo una nuotata o la doccia. La sensazione di orecchio tappato o di gorgoglio può essere fastidiosa, ma nella maggior parte dei casi si risolve in pochi minuti.
- Il rimedio più immediato è inclinare la testa dal lato dell’orecchio interessato e mantenerla per alcuni secondi.
- Per aumentare l’efficacia, si può saltellare leggermente su un piede, aiutando così l’acqua a uscire grazie alla gravità.
- Un altro metodo rapido consiste nel tirare delicatamente il lobo dell’orecchio verso il basso e all’indietro, così da aprire meglio il canale uditivo.
- Se l’acqua non esce subito, si può provare a sdraiarsi sul lato dell’orecchio interessato per qualche minuto.
- In alternativa, la manovra di Valsalva (chiudere il naso e soffiare delicatamente) può aiutare a liberare la pressione interna.
- Un trucco utile è anche creare un leggero effetto “vuoto” appoggiando il palmo della mano sull’orecchio e rimuovendolo rapidamente, così da favorire la fuoriuscita del liquido.
- È importante evitare cotton fioc o oggetti appuntiti, che possono peggiorare la situazione. Anche l’uso del phon deve essere limitato e sempre a distanza di sicurezza.
- Se dopo 24-48 ore l’acqua è ancora presente o compaiono dolore e fastidi persistenti, è meglio consultare un medico. Con questi accorgimenti, è possibile liberare le orecchie in modo rapido e senza rischi.
Come far uscire l'acqua dall'orecchio senza dolore
Far uscire l’acqua dall’orecchio senza dolore è possibile utilizzando metodi delicati e sicuri, evitando qualsiasi manovra aggressiva. Questo problema è piuttosto comune dopo il nuoto o la doccia e può causare una sensazione di orecchio tappato, ovattato o con piccoli gorgoglii.
- Il primo passo è inclinare la testa dal lato dell’orecchio interessato, mantenendo la posizione per alcuni secondi. Spesso questo semplice gesto consente all’acqua di uscire spontaneamente. Se necessario, si può accompagnare il movimento con piccoli saltelli leggeri, senza forzare.
- Un altro metodo efficace e indolore è tirare delicatamente il lobo dell’orecchio verso il basso e leggermente all’indietro. Questo aiuta ad aprire il canale uditivo e facilita il deflusso del liquido. Anche sdraiarsi su un lato per qualche minuto può essere utile, lasciando che la gravità faccia il suo lavoro.
- Si può inoltre provare a creare un leggero effetto sottovuoto appoggiando il palmo della mano sull’orecchio e rimuovendolo lentamente. Questa tecnica, se eseguita con delicatezza, può aiutare a liberare l’acqua senza provocare fastidio.
- È importante evitare l’uso di cotton fioc, forcine o altri oggetti, perché possono spingere l’acqua più in profondità o irritare il canale uditivo. Anche il phon va utilizzato con cautela e mai troppo vicino all’orecchio.
- Se l’acqua non esce dopo uno o due giorni, o se compaiono dolore, prurito o secrezioni, è consigliabile rivolgersi a un medico. Con metodi delicati, il problema si risolve in modo semplice e senza dolore.
Cosa fare se esce del liquido dall'orecchio
La fuoriuscita di liquido dall’orecchio può essere un sintomo da non sottovalutare, soprattutto se accompagnata da dolore, prurito o riduzione dell’udito. Le cause possono essere diverse: semplice presenza di acqua dopo il bagno, accumulo di cerume, infezioni come l’otite oppure, in rari casi, una perforazione del timpano.
- Se il liquido è chiaro e compare dopo una doccia o una nuotata, potrebbe trattarsi semplicemente di acqua intrappolata. In questo caso, si possono provare metodi delicati come inclinare la testa o sdraiarsi su un lato per favorire la fuoriuscita naturale.
- Se invece il liquido è giallastro, denso o maleodorante, potrebbe indicare un’infezione. Anche la presenza di sangue, dolore intenso o febbre sono segnali che richiedono attenzione medica immediata. In questi casi è importante non intervenire autonomamente e rivolgersi a un medico o a uno specialista.
- È fondamentale evitare l’uso di cotton fioc o oggetti per “pulire” l’orecchio, poiché si rischia di peggiorare la situazione o causare lesioni. Allo stesso modo, è sconsigliato inserire liquidi o rimedi fai da te senza indicazione professionale.
- Nel frattempo, è utile mantenere l’orecchio asciutto ed evitare l’ingresso di acqua fino a quando non si è chiarita la causa del problema.
- In generale, la fuoriuscita di liquido dall’orecchio può avere cause innocue o più serie: osservare i sintomi e agire con prudenza è il modo migliore per tutelare la salute dell’udito.
Vuoi tornare a sentirci? EarPros ti può aiutare!
Registrati per ottenere subito una consulenza gratuita con un audioprotesista abilitato per determinare se soffri di perdita dell'udito.
I benefici di EarPros:
- Oltre 1.000 punti vendita
- Audioprotesisti preparati
- Consulenza gratuita