Esame impedenzometrico: cos'è, come si svolge e quanto costa
Orecchio ovattato dopo un raffreddore, un bambino che sembra sentire meno, un calo dell'udito da capire: in questi casi l'otorino prescrive spesso un'impedenzometria. È un esame rapido e indolore che controlla come funziona l'orecchio medio, cioè timpano, ossicini e tuba di Eustachio. A differenza dell'esame audiometrico, non richiede risposte da parte del paziente: per questo si può fare anche ai bambini piccoli.
Key Takeaways
- Cosa valuta: l'elasticità del timpano e della catena degli ossicini, la pressione nell'orecchio medio e il riflesso stapediale.
- Durata: pochi minuti, in genere 5–10.
- Fa male? No, è indolore e non invasivo.
- Preparazione: nessuna; serve solo che il condotto sia libero da cerume e secrezioni.
- Costo: con il SSN si paga il ticket regionale; privatamente il prezzo varia molto, con una mediana intorno ai 50 euro.
Non confonderla con altri esami dallo stesso nome. Questo articolo parla dell'impedenzometria dell'orecchio. Con nomi simili esistono anche la pH-impedenzometria esofagea, un esame gastroenterologico per studiare il reflusso, e l'impedenzometria corporea (o bioimpedenziometria), che misura la composizione del corpo e si usa in nutrizione e nella valutazione dell'obesità.
Impedenzometria dell'orecchio: cos'è e significato
L'impedenzometria è un esame che misura l'impedenza dell'orecchio medio, cioè la resistenza che timpano e ossicini oppongono al passaggio del suono. Da qui il nome: in pratica, l'esame impedenzometrico verifica quanto il sistema timpano-ossiculare è elastico e quanto si muove bene. Lo si trova scritto anche come "impedenziometria" o "esame audio-impedenzometrico", quando è abbinato all'audiometria.
È un esame oggettivo: il paziente non deve premere pulsanti né dire cosa sente, perché è lo strumento a registrare la risposta dell'orecchio. Di norma lo esegue l'otorinolaringoiatra o l'audiologo, spesso dopo la visita e l'esame audiometrico.
Per capire l'esame aiuta ricordare com'è fatto l'orecchio medio: il timpano raccoglie le vibrazioni sonore, la catena degli ossicini (martello, incudine e staffa) le trasmette all'orecchio interno, e la tuba di Eustachio, che collega l'orecchio alla gola, mantiene la stessa pressione dentro e fuori dal timpano.
A cosa serve l'impedenzometria?
L'impedenzometria serve a capire se l'orecchio medio funziona bene e, quando non è così, a orientare la diagnosi. In particolare permette di:
- valutare l'elasticità del timpano e il movimento degli ossicini;
- scoprire se dietro il timpano c'è catarro o liquido, come nelle otiti medie;
- controllare il funzionamento della tuba di Eustachio;
- verificare il riflesso stapediale, utile ad esempio nel sospetto di otosclerosi o di problemi del nervo acustico e del nervo facciale;
- seguire nel tempo l'andamento di una terapia.
Cosa diagnostica, quindi? Da sola non fa una diagnosi, ma insieme alla visita e all'audiometria aiuta lo specialista a distinguere un calo dell'udito "meccanico", dell'orecchio medio, da uno dell'orecchio interno o del nervo.
Differenza tra esame audiometrico e impedenzometrico
I due esami si completano e spesso si fanno nella stessa seduta: l'esame audiometrico misura quanto si sente, quello impedenzometrico come funziona la parte meccanica dell'orecchio.
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Caratteristica |
Esame audiometrico |
Esame impedenzometrico |
|---|---|---|
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Tipo di esame |
Soggettivo: serve la collaborazione del paziente |
Oggettivo: risponde lo strumento |
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Cosa misura |
Soglia uditiva (tonale) e comprensione delle parole (vocale) |
Elasticità del timpano, pressione dell'orecchio medio, riflesso stapediale |
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Strumento |
Audiometro con cuffie, in cabina silente |
Impedenzometro con una piccola sonda nel condotto |
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Risultato |
Timpanogramma e riflessogramma stapediale |
Per questo l'esame audiometrico tonale e l'impedenzometria vengono spesso prescritti insieme, a volte con l'audiometria vocale: quando si parla di esame audiometrico tonale, vocale e impedenzometrico si intende proprio questo pacchetto completo di valutazione dell'udito.
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L'impedenzometro: lo strumento dell'esame
Impedenzometro clinico e impedenzometro portatile
In commercio esistono due grandi famiglie di strumenti:
- Impedenzometro clinico (diagnostico)
- Impedenzometro portatile (screening)
Uso tipico
- Ambulatori ORL, audiologia, ospedali
- Controlli rapidi, screening, visite fuori dall'ambulatorio
Tono sonda
- 226 Hz; nei modelli più completi anche 678, 800 e 1000 Hz
- 226 Hz, a volte 1000 Hz come opzione
Esami possibili
- Timpanometria, riflessi stapediali ipsilaterali e controlaterali, decadimento del riflesso, prove di funzionalità tubarica
- Timpanometria automatica, a volte riflessi ipsilaterali
Esempio di caratteristiche
- Circa 2 kg, stampante integrata opzionale
- Circa 340 grammi, stampante portatile opzionale
Caratteristiche riferite
- Caratteristiche riferite, a titolo di esempio, a due modelli di un produttore italiano (Inventis): altri strumenti possono variare.
- Gli impedenzometri clinici permettono anche esami più approfonditi. Il decadimento del riflesso (reflex decay) misura se la contrazione dello stapedio si mantiene per 10 o 20 secondi durante uno stimolo continuo. Le prove di funzionalità tubarica valutano la tuba di Eustachio sia con il timpano integro sia con il timpano perforato. Alcuni modelli sono combinati con l'audiometro, così che esame audiometrico e impedenzometrico si possano fare con lo stesso apparecchio.
Toni sonda e range di pressione
Chi può usarlo
Come si svolge l'esame di impedenzometria?
Il medico inserisce all'ingresso del condotto uditivo una piccola sonda con un gommino morbido, che chiude l'orecchio in modo ermetico. Lo strumento fa variare la pressione nel condotto ed emette un tono, mentre un microfono registra come risponde il timpano. Il paziente non deve fare nulla: basta restare fermo.
- Visita preliminare: con l'otoscopio il medico controlla che il condotto sia libero e il timpano integro.
- Inserimento della sonda: il gommino viene appoggiato all'ingresso del condotto, un orecchio alla volta.
- Timpanometria: la pressione nel condotto varia, di solito tra +200 e –400 daPa, mentre lo strumento invia un tono a bassa frequenza (in genere 226 Hz). Il risultato è il timpanogramma.
- Ricerca dei riflessi stapediali: lo strumento invia alcuni suoni forti e registra se il muscolo stapedio si contrae.
- Risultati: lo specialista interpreta i grafici insieme alla visita e all'audiometria.
Quanto dura l'esame impedenzometrico
L'esame vero e proprio dura pochi minuti, in genere tra 5 e 10. L'appuntamento può essere più lungo se comprende anche la visita otorinolaringoiatrica e l'esame audiometrico.
L'esame impedenzometrico è doloroso?
No, l'esame impedenzometrico non fa male: è indolore e non invasivo. Si può avvertire una lieve sensazione di pressione nell'orecchio mentre cambia la pressione nel condotto e, durante la ricerca dei riflessi, si sentono alcuni suoni forti per pochi istanti.
Di solito dopo l'esame non si avverte alcun fastidio. Se dovessero comparire dolore, vertigini o un calo dell'udito, conviene contattare lo specialista.
Come prepararsi
Non serve una preparazione particolare, né digiuno. Alcuni accorgimenti però aiutano:
- se c'è un tappo di cerume, va rimosso prima, perché impedisce un risultato attendibile;
- se hai il raffreddore, segnalalo all'operatore: può influire sul risultato;
- in caso di dolore forte, febbre o secrezioni dall'orecchio, contatta la struttura prima dell'appuntamento;
- porta la prescrizione e gli eventuali referti di esami dell'udito precedenti.
Quando non si può fare: le controindicazioni
L'impedenzometria non viene eseguita, o viene rimandata, in caso di:
- perforazione del timpano già nota;
- otite media acuta o altre infiammazioni acute dell'orecchio;
- condotto ostruito da molto cerume o con secrezioni, ad esempio per un'otite esterna.
Come leggere l'esame impedenzometrico: i risultati
L'esame produce due risultati principali: il timpanogramma, che descrive come si muove il timpano al variare della pressione, e il riflessogramma stapediale, che indica se il riflesso dello stapedio è presente.
Il timpanogramma: grafico e tipi A, B e C
Nel grafico del timpanogramma, sull'asse orizzontale c'è la pressione in decapascal (daPa), su quello verticale la cedevolezza del timpano, cioè quanto si muove (compliance, in ml o mmho). Il timpano si muove al massimo quando la pressione nel condotto è uguale a quella dietro il timpano: per questo il punto più alto della curva, il picco, indica la pressione dell'orecchio medio.
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Tipo |
Forma della curva |
Cosa può indicare |
|---|---|---|
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A |
Picco ben visibile, intorno allo zero |
Orecchio medio normale |
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As |
Picco intorno allo zero, ma basso |
Timpano poco mobile, ad esempio per timpanosclerosi |
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Ad |
Picco intorno allo zero, molto alto |
Timpano troppo mobile, ad esempio per flaccidità della membrana o interruzione della catena degli ossicini |
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B |
Piatta, senza picco |
Catarro o liquido dietro il timpano, come nelle otiti medie catarrali; se il volume del condotto risulta grande, può indicare una perforazione |
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C |
Picco spostato verso valori negativi |
Pressione negativa nell'orecchio medio per una disfunzione della tuba di Eustachio o una retrazione del timpano, ad esempio nelle fasi finali di un raffreddore |
I riflessi stapediali
Lo stapedio è un piccolo muscolo dell'orecchio medio che si contrae in risposta a suoni molto forti, per proteggere l'orecchio interno. Il riflesso si attiva in entrambe le orecchie anche quando il suono arriva a una sola: per questo si studia sia dallo stesso lato (ipsilaterale) sia dal lato opposto (controlaterale).
Perché il riflesso compaia servono un orecchio medio che funziona, un nervo acustico e un nervo facciale integri, e un suono intenso, oltre 70 dB sopra la soglia uditiva. Per questo i riflessi aiutano lo specialista in diverse situazioni:
- nelle ipoacusie trasmissive, cioè dell'orecchio medio, il riflesso di solito è assente;
- nel sospetto di otosclerosi, una malattia che blocca la staffa;
- per distinguere un problema della coclea da uno del nervo acustico;
- nello studio del nervo facciale e del tronco encefalico.
Sul referto i riflessi sono spesso indicati con una sigla, ad esempio RCS, insieme all'indicazione "presenti", "assenti" o "ridotti".
Valori normali e referto
Impedenzometria nei bambini
L'impedenzometria è uno degli esami dell'udito più usati in età pediatrica, proprio perché non richiede collaborazione: è utile anche nei bambini sotto i 4 anni, che non riescono ancora a fare un esame audiometrico. Nei bambini il timpanogramma serve soprattutto a scoprire un'infiammazione o del catarro nell'orecchio medio.
È un controllo frequente perché l'otite media è molto comune: circa l'80% dei bambini ne ha almeno un episodio prima dell'età scolare, più spesso in inverno. Il pediatra o l'otorino possono richiederla, ad esempio, quando un bambino sembra sentire meno dopo un raffreddore o ha otiti ricorrenti. Nei lattanti dei primi mesi è lo specialista a valutare se e come eseguirla, perché i valori a quell'età possono essere meno affidabili.
Per il bambino l'esame è semplice: deve solo stare fermo qualche minuto, magari in braccio al genitore.
Quando si fa: otite, tuba, acufene e altre patologie
L'impedenzometria viene prescritta in molte situazioni legate all'orecchio medio e non solo.
Otite media e catarro nell'orecchio
È l'indicazione più frequente. Un timpanogramma piatto (tipo B) suggerisce la presenza di catarro o liquido dietro il timpano, tipico delle otiti medie catarrali; ripetere l'esame nel tempo permette di vedere se, dopo la terapia, l'orecchio torna normale.
Funzionalità della tuba di Eustachio
Quando la tuba non si apre bene, nell'orecchio medio si crea una pressione negativa e l'orecchio sembra tappato: il timpanogramma mostra un picco spostato verso valori negativi (tipo C). Per approfondire, alcuni centri eseguono un'impedenzometria "con studio della funzionalità tubarica", con prove aggiuntive.
Acufene
In chi soffre di acufene, l'impedenzometria fa spesso parte degli esami iniziali insieme all'audiometria: aiuta a escludere problemi dell'orecchio medio, come catarro o disfunzioni della tuba, che possono accompagnarsi a fischi e ronzii.
Otosclerosi e neurinoma dell'acustico
Lo studio dei riflessi stapediali è utile nel sospetto di otosclerosi e nel distinguere un problema della coclea da uno del nervo acustico, come nel caso di un neurinoma. In questi casi l'impedenzometria è solo un tassello: la diagnosi richiede altri esami, come l'audiometria, i potenziali evocati uditivi (ABR) o la risonanza magnetica, decisi dallo specialista.
Quanto costa un esame impedenzometrico?
Il costo dell'impedenzometria dipende da dove la si fa. Con il Servizio Sanitario Nazionale serve l'impegnativa del medico e si paga il ticket previsto dalla propria regione, salvo esenzioni. Privatamente i prezzi variano molto da città a città: su un campione di province rilevato da un portale di prenotazione si va da 10 a 140 euro, con una mediana di 50 euro.
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Canale |
Cosa serve |
Costo indicativo |
|---|---|---|
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SSN (ospedale, ASL, struttura convenzionata) |
Impegnativa del medico, codice 95.42 |
Ticket regionale, salvo esenzioni |
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Privato (poliambulatorio, studio ORL) |
Spesso una visita ORL o la prescrizione |
Da 10 a 140 euro a seconda della provincia, mediana 50 euro |
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Pacchetto con visita ed esame audiometrico |
Dipende dalla struttura |
Più alto della sola impedenzometria: chiedi il prezzo complessivo |
Ticket e codici dell'impegnativa
Dove fare l'impedenzometria
L'esame si fa in ospedale o negli ambulatori ASL con impegnativa, nei poliambulatori privati e negli studi di otorinolaringoiatria, di solito insieme alla visita specialistica. Per scegliere la struttura:
- verifica che l'esame sia eseguito o refertato da un otorinolaringoiatra o da un audiologo;
- chiedi se è compresa la ricerca dei riflessi stapediali e, se serve, lo studio della funzione tubarica;
- valuta di fare nello stesso appuntamento anche l'esame audiometrico, per avere un quadro completo dell'udito;
- per i bambini piccoli, preferisci un centro abituato all'età pediatrica.
L'impedenzometro: lo strumento dell'esame
L'impedenzometro è l'apparecchio con cui si esegue l'esame. Ha una sonda che contiene un generatore di tono, un microfono e un sistema che fa variare la pressione nel condotto uditivo. Il tono sonda usato di solito è a 226 Hz e la pressione viene fatta variare tra +200 e –400 daPa.
Domande frequenti
L'impedenzometria si può fare con il raffreddore?
Serve l'impegnativa?
Cosa significa timpanogramma di tipo B?
L'impedenzometria misura quanto sento?
A che età si può fare l'impedenzometria nei bimbi?